PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Obesità: autorità inglese scagiona hamburger

BRUXELLES. Pubblicizzare un hamburger come esempio di spuntino veloce non è né diseducativo, né dannoso per la salute. L’Advertising standard authority, l’ente che controlla la correttezza dei messaggi pubblicitari diffusi in Inghilterra scagiona così uno spot di Eatwell accusato di promuovere in modo irresponsabile presso i più giovani e i loro genitori un modello di alimentazione eccessivamente calorico, contrario agli sforzi che da più parti si stanno facendo per combattere la piaga dell’obesità giovanile. Lo spot in questione raffigurava un ragazzo che, in cerca di uno spuntino veloce, apriva il frigorifero, e, dopo aver scartato una salsiccia e un peperone sott’olio, sceglieva di mangiare un hamburger da cuocere al microonde.

Per rispondere a quanti hanno accusato l’hamburger di essere sinonimo di cattiva alimentazione e a rischio di sovrappeso, Eatwell ha sottolineato come l’hamburger fosse fatto con il 100% di carne e senza grassi aggiunti. Insomma, un alimento sano per i giovani molto attivi.

L’Asa ha quindi assolto lo spot dalle accuse: la comunicazione è stata ritenuta corretta nella rappresentazione delle varie opzioni alimentari che si prospettano al giovane, ma soprattuto ha ritenuto che questa narrazione non fosse contraria alle norme della pubblicità che vietano di confrontare tra loro prodotti di consumo in modo da enfatizzare l’assunzione di alcuni cibi rispetto ad altri.

 

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