PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Wind e H3G multate dall’Antitrust

Ammonta ad oltre 49.000 euro la sanzione comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a Wind Telecomunicazioni per l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario dell’offerta tariffaria denominata "Special Card". Condannata anche H3G ad una multa di 15.700 euro per l’ingannevolezza del messaggio relativo alla promozione e "Voglio 3" ed al piano tariffario per le aziende "B.smart".

Per quanto riguarda l’offerta "Special Card" di Wind, nello spot televisivo i testimonial affermano che: "Volevamo chiedere scusa alla WIND. Dovevamo inventare uno spot per questa offerta ma non ci siamo riusciti (…). E’ un’offerta troppo esagerata. Con Special Card parli e invii messaggi gratis a tutti". Successivamente appare per alcuni secondi un passante che specifica alcune condizioni dell’offerta: "Attivabile entro il 27/12/05 al costo di 9 euro, gratis per i nuovi clienti. Fino a 600 euro, il traffico voce, SMS e MMS effettuato dall’Italia dalla data di attivazione al 02/01/06 dà diritto ad un bonus di pari valore utilizzabile dal 05/01/06 al 30/04/06".

Per l’Antitrust il messaggio appare ingannevole perché "a fronte della proposta contenuta nel messaggio e dell’enfasi delle affermazioni – si legge nel provvedimento – considerata la sua apparente particolare convenienza, i consumatori potrebbero essere indotti ad aderire all’offerta per poi rendersi conto, solo in un momento successivo, che quanto pubblicizzato non consiste nella possibilità di usufruire di traffico telefonico gratuito, ma piuttosto in un semplice rimborso posticipato del traffico telefonico effettuato e pagato nel periodo di durata della promozione. Tale rimborso è, inoltre, assoggettato a limitazioni quantitative e temporali, di cui non è fatta alcune menzione sonora nello spot, essendo le stesse semplicemente riportate nel super". Nell’ambito del messaggio compare una scritta con caratteri grafici di dimensione ridotta e per un limitato arco temporale che "lungi dallo specificare con chiarezza il contenuto della promozione, ne limita significativamente la portata".

Nel caso di H3G dito puntato dell’Autorità nei confronti dell’illeggibilità delle scritte informative e delle omissioni informative rilevanti. Nel caso del messaggio pubblicitario del piano tariffario per le aziende "B.smart", "le scritte contenenti tali informazioni – spiega il provvedimento – rimangono in sovrimpressione sullo schermo per un lasso di tempo non sufficientemente lungo in relazione al proprio contenuto ed in caratteri ridotti non facilmente leggibili rispetto al contenuto delle due schermate che si susseguono non risultando nuovamente".

 

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