Pane e pasta, Mr Prezzi: aumenti ingiustificati

I rincari su pane e pasta sono ingiustificati. Questa la conclusione del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, che oggi ha incontrato in un Tavolo di confronto sull’andamento dei prezzi della semola, della farina, del pane e della pasta, i rappresentanti della produzione e della distribuzione. Mister Prezzi ha poi annunciato che a settembre verrà attivato "un piano di controlli per verificare che l’andamento dei prezzi nei passaggi di filiera siano coerenti con l’andamento dei mercati internazionali che, se non ci saranno sconvolgimenti, hanno già iniziato una fase di rientro".

Il Garante ha sottolineato che mentre gli aumenti delle materie prime registrati tra ottobre e febbraio avevano giustificato gli incrementi del prezzo del pane e della pasta ora la situazione è cambiata e "quegli stessi fattori oggi impongono un’immediata inversione di tendenza dei prezzi al consumo".

I produttori non si ritengono responsabili degli aumenti,il Ministero annuncia l’avvio di controlli, ma a partire da settembre e i dettaglianti tacciono. E’ questa la sintesi di Adiconsum sul tavolo di questa mattina indetto dal Garante dei prezzi. L’Associazione dei consumatori ha chiesto poi in una nota "controlli immediati, il potenziamento della polizia annonaria, sanzioni contro chi specula e l’accorciamento della filiera."

Soddisfazione per l’intervento del Garante è stata espressa dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC). "Ancora una volta – ha dichiarato il presidente MDC, Antonio Longo – aumenti dovuti a motivi congiunturali diventano stabili e generano rendite inaccettabili. Produttori e commercianti non si rendono conto che le difficoltà generali che incontra il nostro Paese devono essere affrontate con la partecipazione e la condivisione di tutti, non solo del cliente finale sul quale si scaricano tutti gli aumenti. I consumatori non ne possono più e stanno già reagendo riducendo pesantemente gli acquisti. Fa bene Mister Prezzi a richiamare tutti alle proprie responsabilità e a monitorare gli aumenti. Chiediamo al ministro Scajola di potenziare ulteriormente l’azione di Mr. Prezzi, come promesso."

Confagricoltura ha commentato in un comunicato che "i produttori non sono responsabili degli aumenti al consumo". "I prezzi ‘franco azienda’ di pasta e pane – ha spiegato l’Organizzazione – non risentono né sono responsabili degli aumenti che si registrano al consumo; la tendenza, anzi, va verso una flessione dei ricavi per unità di prodotto". Inoltre, Confagricoltura ha sottolineato come la quotazione media del frumento duro a giugno 2008 si sia ridotta di oltre il 14% su base mensile ed a luglio abbia subito un’ulteriore riduzione dell’8,4%. "Alla fine – ha concluso l’Organizzazione – occorrerà fare i conti con i redditi dei produttori tra i prezzi all’origine, che sono scesi, ed i costi, invece in aumento".

Coldiretti ha puntato il dito in una nota contro la filiera troppo lunga che va invece "semplificata e razionalizzata". "A favorire la crescita dell’inflazione nell’agroalimentare – spiega l’Organizzazione – sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale i prezzi moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro".

Infine, CODICI "ha apprezzato l’intervento di Mister Prezzi" e ha commentato attraverso il suo segretario nazionale, Ivano Giacomelli, che "se questa continuerà ad essere la tendenza si andrà incontro ad un continuo calo del consumo del pane che diventerà sempre di più un cibo di lusso".

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