Parmalat, assolte banche straniere. Sconcerto AACC

Stangata e beffa per i risparmiatori coinvolti nel crack Parmalat. Oggi infatti i giudici della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Milano hanno assolto le quattro banche estere, Morgan Stanley, Bank of America, Deutsche Bank e Citigroup, coinvolte nel processo Parmalat. Gli istituti di credito erano accusati del reato di aggiotaggio per il crack Parmalat. Sono stati assolti anche manager e funzionari per non aver commesso il reato di "aggiotaggio informativo".

Di fronte alla notizia, si sono levate le voci delle associazioni dei consumatori che a vario titolo contestano la sentenza e l’assoluzione delle banche.

Durissimo il commento del Codacons alla notizia. "E’ una vergogna – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – I magistrati italiani scendono in campo contro processi brevi e prescrizioni, appellandosi proprio a cause di valenza sociale come Parmalat e crack vari, e poi, quando si trovano a decidere su tali vicende, danno torto ai cittadini e assolvono le banche che hanno venduto carta straccia! Invitiamo i risparmiatori a proseguire la battaglia in sede civile – prosegue Rienzi – al fine di far valere i propri diritti contro i potentati bancari".

L’Adusbef dichiara di rispettare le sentenze dei giudici ma esprime perplessità di fronte a una decisione nella quale, afferma l’associazione, "c’è qualcosa che non torna". Scrive l’associazione in una nota: "Adusbef rispetta le sentenze dei giudici,anche quelle della seconda sezione penale del Tribunale di Milano che hanno assolto le quattro banche estere imputate per la legge 231 in relazione al reato di aggiotaggio per il crack della Parmalat, che ha deciso l’assoluzione anche per i manager coinvolti. Se per i giudici non hanno commesso il reato di "aggiotaggio informativo" Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank, le quattro banche estere imputate nel processo milanese sul crack Parmalat, e non lo hanno fatto neppure i cinque dirigenti e funzionari degli stessi Istituti di Credito finiti sul banco degli imputati con l’accusa di aver dato false comunicazioni al mercato per ‘gonfiare’ il titolo Parmalat oltre il proprio reale valore di mercato, chi sono gli autori di un crack costato 14 miliardi di euro e lacrime e sangue a 170.000 risparmiatori ed azionisti?". L’associazione annuncia che leggerà le motivazioni della sentenza ma aggiunge: "Non vorremmo trovarci,ancora una volta, di fronte a giudizi condizionati dalla forza contrattuale dei bankster, che a differenza degli Usa,che ha visto un bancarottiere come Madoff condannato a scontare 150 anni di galera, trovano in Italia il Pese di Bengodi, dove banchieri e bancarottieri non pagano mai il conto".

L’assoluzione è considerata "scandalosa" da Adiconsum. L’associazione annuncia che continuerà la battaglia a tutela dei risparmiatori. Commenta il segretario generale vicario Pietro Giordano: "Adiconsum ritiene questa sentenza assolutamente ingiusta in quanto fa credere che la truffa perpetrata ai danni dei circa 8000 ignari risparmiatori sia stata fatta solo da Calisto Tanzi e dal suo entourage. Una truffa di questo genere non sarebbe stata possibile senza la "collaborazione" delle banche che hanno collocato i titoli".

Anche Federconsumatori, che ritiene "sconcertante la sentenza sul caso Parmalat", vuole saperne di più. "Aspettiamo di leggere le motivazioni a tale decisione, ma fin da ora esprimiamo forte perplessità verso la sentenza che ha assolto le banche ed i relativi manager – afferma l’associazione – L’assoluzione riguarda solo il reato di aggiotaggio, rimaniamo in attesa degli esiti degli altri processi, sia a Milano che a Parma. Il fatto che siano stati avviati molti processi, in relazione ai diversi capi di imputazione, infatti, rischia di comportare complicazioni e difficoltà nel rintracciare le vere responsabilità dell’inaccettabile crack, che ha mandato in fumo i risparmi di moltissimi cittadini". Commenta Rosario Trefiletti: "I processi sono tanti, ma la verità dovrà essere una sola. È indispensabile, infatti, individuare i responsabili per far sì che i risparmiatori truffati non subiscano un’altra beffa".

 

Comments are closed.