Parte indagine Antitrust e Agcom su SMS e MMS

Stretta delle Autorità contro messaggini e MMS. L’Antitrust e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni hanno infatti avviato un’indagine conoscitiva, che verrà svolta congiuntamente, su SMS, MMS e servizi in mobilità per raccogliere e analizzare informazioni sui prezzi e sulle modalità di offerta, spesso diversi a seconda dei pacchetti di offerta e dunque con costi medi variabili. Lo annuncia una nota stampa congiunta delle due Autorità.

Nel mirino delle Autorità finiscono dunque condizioni di offerta e trasparenzadi SMS e MMS. "Nel 2007 – affermano le Autorità – i mercati oggetti dell’indagine hanno registrato in Italia ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro (2,49 mld per gli SMS e 1,61 per MMS e dati in mobilità)". Le due Autorità intendono dunque "raccogliere e analizzare informazioni e documentazione relative ai prezzi e alle modalità di offerta dei servizi in questione".

I mercati di SMS, MMS e dati in mobilità "sono contraddistinti – proseguono – dalla presenza di numerosi pacchetti di offerta per diversi profili di utenza, all’interno dei quali il costo medio del singolo servizio può variare fortemente. Verranno quindi esaminate le condizioni di offerta, la trasparenza e le dinamiche concorrenziali, anche ai fini della miglior tutela di consumatori e utenti".

Positive le reazioni delle associazioni dei Consumatori. "Finalmente l’Antitrust e l’Agcom hanno deciso di indagare a fondo sul mercato di SMS, MMS e servizi in mobilità che da anni è all’origine di migliaia di truffe ai danni dei consumatori e soprattutto dei minori": è il commento di Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento Nuove Tecnologie del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), per il quale l’intervento delle due Autorità rappresenta "la fine di quella deregulation del settore delle TLC che ha permesso in questi anni a operatori e centri servizi di incassare milioni di euro per servizi mai richiesti o sms truffa che invitavano a chiamare numeri a pagamento".

L’apertura dell’indagine è stata accolta con soddisfazione dal Codacons che già ipotizza una "maxi class action". Commenta il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: "Finalmente! Erano 4 anni che a suon di esposti il Codacons denunciava alle due Autorità l’eccessivo costo di Sms e Mms in Italia rispetto agli altri paesi europei". L’associazione annuncia che "appena conclusa l’indagine delle due autorità, se emergeranno violazioni o comportamenti scorretti da parte delle compagnie telefoniche operanti in Italia, partirà una maxi-class action del Codacons, finalizzata a far ottenere agli utenti la restituzione di quanto incassato in più dai gestori telefonici nel corso degli ultimi anni".

E soddisfazione è stata espressa da CODICI "per l’azione posta in essere dalle Autorità – commenta il Segretario nazionale Ivano Giacomelli – E’ evidente che la grande varietà di offerte per diversi profili necessita di maggiore controllo affinché le compagnie telefoniche operino nella più totale trasparenza e legalità".

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