Penali di recesso, MC porta in giudizio Vodafone

Vodafone non si è adeguata a quanto previsto dalla Bersani bis in tema di abolizione delle penali di recesso. Il Movimento Consumatori, dopo una diffida dello scorso giugno, ha dunque richiesto, in via d’urgenza, al Tribunale di Ivrea che l’illegittimo comportamento adottato da Vodafone venga inibito e che quest’ultima restituisca le penali già incassate illegittimamente. L’udienza è fissata per oggi 5 dicembre alle ore 16.00 a Ivrea.

Nei molto reclamizzati piani tariffari dell’estate 2007 – spiega l’associazione . NO PROBLEM 1000, NO PROBLEM 250 e CASA INTERNET, all’utente che decide di "passare" ad un altro operatore, si richiedono ingenti somme di denaro: da 300 a 249 euro a seconda del periodo in cui è stato stipulato il contratto.

"Era necessario andare in causa contro Vodafone – afferma Alessandro Mostaccio, responsabile nazionale del settore telefonia del MC – a tutt’oggi nonostante la nostra diffida di giugno scorso i contratti di questa azienda pongono ancora evidenti ed onerosissimi ostacoli ai consumatori che decidono di cambiare operatore telefonico. E, i piani tariffari citati ancora contengono clausole in contrasto con la legge Bersani, come quella che prevede il pagamento di penali in caso di recesso".

Nel frattempo l’associazione invita tutti i consumatori danneggiati da questi comportamenti illegittimi ad appoggiare e sostenere questa azione collettiva inibitoria, tesserandosi simbolicamente a 5 euro al Movimento Consumatori e segnalando i propri casi personali all’indirizzo telefonia@movimentoconsumatori.it.

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