Polizze dormienti, Postevita: nessun cent al Fondo

Venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato una norma, contenuta nel decreto incentivi, che elimina la retroattività della legge 166/2008 nella parte relativa alle polizze dormienti. Il ministero dell’Economia scriveva in una nota: "La disciplina sulle polizze dormienti si applicherà esclusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008, quando cioè era stata introdotta la normativa sulle polizze dormienti". Dopo un’attenta lettura del testo della norma, Associazioni dei Consumatori e Antonio Lirosi, Responsabile Diritti Consumatori del Partito Democratico hanno espresso qualche perplessità: si tratterebbe, infatti, di un’eliminazione parziale: si salverebbero soltanto i titolari di quelle polizze le cui compagnie non hanno ancora versato alcun euro al Ministero. Help Consumatori ha chiesto un parere al dott. Claudio Raimondi, responsabile Marketing Postevita.

D. Qual è la vostra interpretazione della norma che elimina la retroattività della legge 166/2008?
R.
La norma ha una interpretazione sola ed è quella che la retroattività stabilita nella 166/2008 è stata abolita. Ciò significa che Postevita non è più obbligata a versare al "Fondo" le somme derivanti da polizze prescritte prima del 27 0ttobre 2008; pertanto in coerenza con la politica da sempre perseguita da Postevita, la Compagnia non tratterrà nemmeno un centesimo di queste somme sui propri conti ma le verserà totalmente a favore dei beneficiari che ne hanno diritto.

D. Poste Vita ha già versato somme al Fondo vittime dei crack? Se si, a quanto ammontano?
R.
No

D. Che tipo di campagna informativa avete messo in atto, dal 2008 ad oggi, nei confronti dei beneficiari delle polizze?
R.
Dobbiamo essere chiari nello specificare che nessuna compagnia può disporre di archivi con i nominativi dei "beneficiari" delle polizze, sia perché spesso la loro definizione è, all’atto della stipula, assolutamente generica (es: eredi legittimi, nipoti nati o nascituri, ecc) sia perché il contraente può in ogni momento modificare il beneficiario, sia infine perché la nomina o la modifica del beneficiario può anche avvenire per testamento. La campagna informativa è dunque rivolta ai contraenti delle polizze. Pensiamo comunque che se si riceve una lettera da Postevita intestata ad un congiunto defunto, è plausibile ipotizzare l’ immediata ‘emersione del/i beneficiario/i. I nostri contraenti sono informati dai comunicati sul sito della compagnia, dalle specifiche affissioni in tutti gli uffici postali. Inoltre è previsto che in tutte le comunicazioni ufficiali effettuate via lettera sia bene evidenziata la nuova normativa sulle prescrizioni. La modifica è stata inserita anche in tutte le condizioni contrattuali dei nuovi prodotti in commercializzazione.

D. Avete istituito un Ufficio ad hoc che cura questo tipo di pratiche. C’è un numero verde al quale i beneficiari delle polizze possono rivolgersi per avere spiegazioni?

R. Gli effetti della applicazione della legge 166 si sono ovviamente riversati sull’Ufficio Reclami della compagnia, unico ufficio deputato per regolamentazione ISVAP a gestire problematiche con la clientela. L’ufficio reclami ha risposto a tutti i clienti e continuerà a farlo. E’ anche a disposizione il numero verde (800.316.181) attraverso cui entrare in contatto con la Compagnia. In questa fase non è opportuno chiamare al numero verde dal momento che la risposta non potrà che ribadire i concetti sopra descritti.

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