Portabilità mutui, riapre il negoziato

Riparte il negoziato fra Abi, Consiglio Nazionale del Notariato e rappresentanti dei Consumatori sulla portabilità dei mutui. Il Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha convocato questa mattina le controparti per mettere sul tavolo tecnico un documento esplicativo sulle finalità dell’articolo 8 della legge 40 del 2007 (secondo pacchetto cittadino-consumatore) e in particolare sugli obiettivi di "semplificazione, rapidità e convenienza economica" che una procedura interbancaria deve perseguire allo scopo di "favorire una maggiore diffusione delle operazioni di portabilità dei mutui".

Dopo aver ricucito la frattura che si era creata la scorsa settimana nelle trattative tra ABI e Consumatori, quindi, il Ministero ha lasciato che le Banche, i Notai e i Consumatori proseguissero le trattative. "Abbiamo fatto – ha detto Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), al termine dell’incontro – un importante passo in avanti: partendo dalla nota di chiarimento del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha ribadito l’assenza di oneri per il debitore nella portabilità, e dalla posizione netta delle Associazioni al fine di garantire questa condizione essenziale, l’ABI ha abbandonato le posizioni pregiudizialmente negative tenute in precedenza e la delegazione si è impegnata formalmente a presentare le nostre proposte al prossimo comitato direttivo ABI".

In particolare, come fa sapere Longo, le richieste delle Associazioni sono state:

  1. premettere il riconoscimento che, ai sensi della legge 2 aprile 2007, n. 40 – articolo 8, le procedure di portabilità devono essere realizzate senza nessun onere economico di qualsiasi natura per il debitore;
  2. aggiungere all’accordo sulla portabilità il chiarimento che l’eventuale rinegoziazione del mutuo con la propria banca deve essere perfezionata anch’essa senza alcun costo per il debitore;
  3. eventuali costi sostenuti da mutuatari in questi mesi (dall’approvazione della legge 40, il 2 aprile 2007, e fino alla data di stipula dell’accordo o dell’approvazione dell’emendamento bipartisan in discussione al Senato) per realizzare la portabilità, dovranno essere risarciti.

"In merito alla portabilità – spiega Adiconsum, che proseguirà i propri contatti con i grandi gruppi bancari al fine di trovare le soluzioni ideali per i risparmiatori – abbiamo confermato la nostra posizione, in particolare sul costo zero per i mutuatari e sulla certezza e rapidità dei tempi. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha concordato sulle proposte delle associazioni consumatori".

"L’Abi si è riservata di portare la questione al comitato direttivo che si terrà il 21 novembre – spiega Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è un passo in avanti, ma ribadiamo la necessità che vengano applicate le liberalizzazioni previste del decreto Bersani senza se e senza ma: deve essere abolito qualsiasi onere relativo all’estinzione e alla rinegoziazione dei mutui. Va aggiunto che l’Abi, non decidendo, rischia ancora una volta di essere scavalcata dal Parlamento, che potrebbe introdurre nella stessa Finanziaria l’obbligo di gratuità nel caso di portabilità dei mutui. Sarebbe un fatto grave perdere questa occasione di risolvere in via negoziale un problema così sentito dagli italiani".

"In tema di portabilità dei mutui – ha detto il vice segretario di Cittadinanzattiva Giustino Trincia – registreremmo ben altra celerità nell’attuazione della legge Bersani se in Italia si potesse applicare la class action, che anche il Fondo Monetario internazionale nel suo Outlook sull’Europa ci invita ad introdurre". "Le banche si mostrino coerenti con quelle regole del libero mercato a cui spesso fanno riferimento – continua Trincia – e la smettano di ostacolare una reale portabilità dei mutui da parte dei cittadini consumatori con il pretesto di oneri amministrativi e finanziari".

I rappresentanti dei Consumatori hanno comunque apprezzato il ruolo del Ministero che con la sua nota ha favorito la ripresa delle trattative. Notai e ABI stanno ora continuando nell’incontro per la definizione della procedura tecnica della portabilità.

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