Power Balance, Antitrust: nessun effetto promesso

Il Power Balance, braccialetto dell’equilibrio diventato un oggetto cult tra i giovani, sponsorizzato da personaggi famosi, soprattutto del mondo dello sport per le sue millantate capacità di riequilibrare l’energia, esaltando la forza del campo biologico di chi lo indossa, proteggendolo da elettromagnetismi distruttivi e via dicendo, non produce gli effetti promessi. Help Consumatori aveva sollevato dubbi sulla credibilità di questo prodotto già a luglio scorso. Altroconsumo aveva invitato i consumatori a non comprarlo e a non credere allo slogan pubblicitario.

L’Antitrust, che ad agosto aveva aperto un’istruttoria per possibile pratica commerciale da parte delle due società che hanno distribuito e commercializzato il braccialetto, ha deciso di sanzionare le due società.

Multe di 300mila euro per la Power Balance Italy e di 50mila euro per la Sport Town per avere attribuito ai bracciali di silicone e neoprene e alle collane a marchio "Power Balance", qualità, proprietà ed effetti sull’equilibrio, sulla forza e sulla resistenza fisica, non rispondenti al vero. Secondo l’Antitrust, con le loro comunicazioni prive di ogni riscontro scientifico, le due società hanno indotto i consumatori a compiere scelte di acquisto che altrimenti non avrebbero fatto.

L’Autorità ha basato la sua decisione anche sui dati presentati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) secondo cui non esiste alcuna documentazione scientifica in grado di provare gli effetti promessi dalle due società, con toni enfatici e perentori, nei messaggi diretti ai consumatori. In particolare, l’ISS ha sostenuto che il materiale prodotto da Power Balance Italy, al quale rinvia anche Sport Town, non fornisce alcuna evidenza scientifica degli effetti attribuiti ai prodotti, sulla stabilità, flessibilità e potenza muscolare.

L’istruttoria ha permesso anche di escludere che i bracciali e le collane dell’equilibrio possano avere controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori.

Gli effetti benefici dei prodotti sono stati reclamizzati dalle due società tramite internet, con brochure distribuite presso i rivenditori autorizzati in tutto il territorio nazionale, tramite i messaggi a stampa sui principali quotidiani a tiratura nazionale e locale, nonché sulla confezione del prodotto.

Ma quanto hanno guadagnato queste società con la vendita del braccialetto? La Power Bilance Italy, distributrice esclusiva per l’Italia dei prodotti a marchio "Power Balance", ha realizzato in Italia, negli ultimi 4 mesi del 2009, un fatturato di circa 176 mila euro e un utile pari a circa 28 mila euro, vendendo da gennaio ad agosto 2010 circa 280mila pezzi a un prezzo compreso tra 39 e 49 euro. Per questo l’Antitrust ha deciso di infliggerle una multa di 300mila euro. Sport Town, che commercializza i prodotti a marchio "Power Balance", nel 2009 ha realizzato con la loro vendita un fatturato di circa 10 mila euro, e per il 2010 un fatturato stimato di 41 mila euro.

L’Antitrust, per tutelare i consumatori, ha disposto, a carico delle due società, la pubblicazione della dichiarazione rettificativa sui loro siti internet e, a carico della sola Power Bilance Italy, la pubblicazione della stessa dichiarazione su alcuni organi di stampa.

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