Quali sono le disuguaglianze di reddito in Europa?

Pubblichiamo un articolo apparso su Citizenland.eu che analizza le diseguaglianze di reddito in Europa.

Se si comparano i redditi tra i diversi Paesi europei in base al PIL, i Paesi dell’Est rappresentano il fanalino di coda della ricchezza per abitante. Ma questo indicatore non tiene conto invece delle disparità di reddito all’interno dello stesso Paese, una lacuna colmata dall’indice di Gini che misura la concentrazione della ricchezza, ribalta le tradizionali classifiche e riserva non poche sorprese, come l’Italia che scivola tra gli ultimi…

Il primo indicatore per fare una comparazione dei redditi tra i diversi Paesi è il Prodotto interno lordo (PIL) per abitante. Nel 2007, con un PIL per abitante di 8 600 € (questi dati tengono conto della differenza del costo della vita tra Paesi), i Bulgari guadagnano circa sette volte meno dei Lussemburghesi (63 155 €) e quattro volte meno degli Irlandesi (34 200 € per abitante).

In linea di massima, i Paesi più poveri sono quelli dell’Est, gli ultimi ad aver integrato l’Unione europea. Ma anche il PIL del Portogallo è comunque inferiore di un quarto rispetto alla media europea. In testa alla gerarchia, sopra il Lussemburgo, si trova l’Irlanda, i Paesi del Nord Europa e il Regno-Unito. Il PIL per abitante in Francia supera del 10% la media dell’Unione europea.

Paese PIL / abitante in € nel 2007

  • Belgio 28 200
  • Bulgaria 8 600
  • Rep. Ceca 18 500
  • Danimarca 29 600
  • Germania 26 900
  • Estonia 16 100
  • Irlanda 34 200
  • Grecia 23 000
  • Spagna 24 700
  • Francia 26 100
  • Italia 24 300
  • Cipro 22 632
  • Lettonia 13 467
  • Lituania 14 811
  • Lussemburgo 63 155
  • Ungheria 15 300
  • Malta 18 322
  • Paesi Bassi 30 700
  • Austria 30 000
  • Polonia 12 300
  • Portogallo 17 500
  • Romania 9 100
  • Slovenia 22 152
  • Slovacchia 17 248
  • Finlandia 28 178
  • Svezia 29 300
  • Regno-Unito 27 700

Fonte : Eurostat

Ma se il PIL per abitante riflette le differenze tra Paesi con un PIL medio a testa, questo indicatore non dice niente di significativo sulle disparità di reddito all’interno dello stesso Paese. L’indice di Gini colma questa lacuna. Questo indice sintetico di concentrazione infatti mette a confronto la ripartizione dei redditi osservati con un’uguaglianza (teorica) perfetta. In pratica, misura come la ricchezza è distribuita tra le persone di uno stesso Paese: più questo indice si avvicina a zero, più i cittadini hanno lo stesso reddito. Più l’indice di Gini si avvicina a uno, più si è in una situazione di forte disuguaglianza, dove un solo individuo concentra su di sé tutti i redditi.

In termini di redditi, la Svezia è il Paese con meno disuguaglianze dell’Unione europea (seguita dalla Slovenia): il suo indice di Gini in materia di redditi è di 0,23. I Paesi del Nord Europa, i Paesi dell’Est, il Belgio, l’Austria e la Francia sono, secondo questo indice, quelli che registrano meno disuguaglianze dal punto di vista dei redditi. In 11 Paesi invece, le disuguaglianze di reddito sono superiori alla media europea (indice dello 0,3). Il Portogallo è il Paese con maggior disuguaglianza di reddito, con un coefficiente che arriva allo 0,37. Tra i Paesi dove le disuguaglianze sono più stridenti troviamo la Romania, la Lettonia, la Grecia, la Lituania, ma anche il Regno-Unito e l’Italia. Oltre alle differenze dovute allo sviluppo economico, questo scarto si spiega anche con fattori politici e storici. I Paesi Nord hanno una tradizione di compromesso sociale tra il padronato e le potenti centrali sindacali per decidere la distribuzione del reddito. Quanto alla Francia, questo Paese dispone di forti meccanismi di ridistribuzione (in gran parte fiscali) dei redditi.

Disparità dei redditi (indice di Gini) in seno ai Paesi dell’Unione europea nel 2007

  • Portogallo 0,37
  • Lettonia 0,35
  • Grecia 0,34
  • Lituania 0,34
  • Estonia 0,33
  • Romania 0,33
  • Regno-Unito 0,33
  • Italia 0,32
  • Polonia 0,32
  • Spagna 0,31
  • Irlanda 0,31
  • Germania 0,30
  • Cipro 0,30
  • Paesi-Bassi 0,28
  • Lussemburgo 0,27
  • Malta 0,26
  • Austria 0,26
  • Belgio 0,26
  • Finlandia 0,26
  • Francia 0,26
  • Ungheria 0,26
  • Danemark 0,25
  • Rep. Ceca 0,25
  • Bulgaria 0,24
  • Slovacchia 0,24
  • Slovenia 0,23
  • Svezia 0,23
  • UE 0,30

Fonte: Eurostat

Il Parlamento europeo, che verrà rinnovato entro il 7 giugno prossimo, dispone di poteri legislativi e di bilancio che possono essere messi al servizio della lotta contro le disuguaglianze. E’ importante ricordarsene al momento di votare, se si giudica che le disuguaglianze di reddito sono un elemento da correggere.

Comments are closed.