RAI. L’ADUC denuncia: “Poste italiane evade il canone”

L’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC) ha condotto un’indagine, dalla quale è emerso che le Poste italiane evadono ogni anno dagli 8 ai 13 milioni di tasse dovute per il canone di abbonamento Rai. In particolare, l’associazione ha indagato sullo stato di applicazione della legge che istituisce il canone di abbonamento Rai (Regio decreto legge 246\1938). Da queste indagini e da diverse segnalazioni di cittadini, è emerso che la Rai sta chiedendo il pagamento del canone ai privati cittadini per il semplice possesso di un computer, anche se sprovvisti del televisore.

Dalle indagini dell’ADUC è emerso che anche gli esercizi commerciali (dai negozi alle banche, dagli studi professionali alle amministrazioni pubbliche) devono pagare il canone se in possesso di un computer.

Rilevato che tutti i cittadini e gli esercizi commerciali devono pagare il canone Rai per il semplice possesso di un computer, l’ADUC si chiede perchè Poste italiane, che conta 14.000 uffici ed oltre duecento centri di smistamento (dati tratti dal sito di Poste italiane) non versi il canone Rai per ogni ufficio ma si limita a pagare un canone speciale. E’ necessario specificare che il canone speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato.

L’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, partendo dal presupposto che ognuno degli uffici sia provvisto di almeno un computer, chiede perchè la società non paghi il canone per ogni ufficio. Poste italiane, infatti, dovrebbe pagare circa 14.000 canoni di abbonamento Rai, per un totale di circa 13.018.880 euro. Le Poste italiane, quindi, dovrebbero versare per ogni ufficio 929,92 euro (canone speciale di categoria C- dato fornito dagli uffici regionali della Rai).

Dal bilancio 2006 delle Poste, invece, alla voce che dovrebbe riportare anche il canone di abbonamento Rai (Altre imposte e tasse /Altre.., p. 242 del Bilancio 2006) è riportato un esborso di 5.426.000 euro per il 2006. Quindi, è del tutto evidente come Poste italiane non versi il canone per ogni singolo ufficio e che evada il canone Rai da un minimo di 7.592.880 euro (ammesso che la voce "altre imposte" – riportata in bilancio – riguardi solamente il canone Rai) ed un massimo di 13.018.880 milioni per l’anno 2006.

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