RC AUTO. ANIA: “Aumenti contenuti”. Insorgono i consumatori

Le tariffe rc auto aumentano di quasi la metà rispetto al tasso di incremento dei prezzi. Ma, il trattamento non è uguale per tutti gli italiani patentati. Per i diciottenni alla guida di un ciclomotore, considerati dalle assicurazioni tra le categorie più a rischio, l’aumento è stato infatti lo scorso anno del 4,6%, più che doppio rispetto all’inflazione e con tariffe che in alcuni casi superanno addirittura quelle pagate per assicurare un’auto. Gli ultimi dati disponibili sono quelli dell’Ania relativi a luglio dell’anno scorso. Secondo le rilevazioni condotte dall’associazione sui siti Internet delle imprese, il premio medio nazionale pagato dagli assicurati è oggi di circa 546 euro, valore dell’1,15% superiore a quello registrato un anno prima, contro un tasso di inflazione rilevato dall’Istat lo stesso mese del 2,1%.

Dai circa 420 euro versati da una casalinga per assicurare la sua utilitaria in classe bonus malus di massimo sconto, si sale fino agli oltre 1.100 euro medi pagati da un impiegato di 45 anni che si assicura per la prima volta. Con aumenti rispettivamente dell’1,6% per la prima categoria e del 2,2% per la seconda. Meglio, nel confronto con l’anno precedente, per i quarantenni maschi in classe di massimo sconto: per loro il premio medio si aggira sui 687 euro, in calo dello 0,52% rispetto a luglio 2004. Invece gli studenti di 18 anni che per spostarsi usano il motorino. Il premio medio a luglio del 2005 è stato per loro di 417 euro (per un ciclomotore da 50cc), praticamente lo stesso, cioé, pagato da una casalinga per assicurare una ben più costosa e potente auto di media cilindrata. Rispetto al 2004 l’incremento è stato per loro del 4,64%, con punte del 7,5% a Bari. Oltre alla classe di merito degli assicurati, le compagnie guardano infatti anche alla città di residenza, perché tra una località e l’altra il rischio di incidenti varia notevolmente. I 417 euro di media nazionale pagati dagli studenti italiani per salire a bordo di un due ruote sono così il risultato di un minimo di 173 euro necessari a Perugia e di un massimo di 913 euro indispensabili per guidare a Napoli. E’ proprio nel capoluogo partenopeo (come del resto anche a Roma e a Bari) che la polizza per un motorino costa molto di più che quella per una utilitaria guidata da una donna.

A giustificare gli aumenti, spiega il direttore Auto dell’Ania, Vittorio Verdone, c’é comunque il fatto che moto e motorini sono in assoluto la categoria per cui si registra il più consistente incremento del costo dei sinistri, con un importo medio liquidato in aumento nel 2005 del 13%. Analizzando i dati nel loro complesso, continua Verdone, va inoltre sottolineato che le tariffe rilevate sono "nominali", non tengono conto cioé degli sconti spesso applicati dalle compagnie e si riferiscono tra l’altro a profili "fissi nel tempo" che non usufruiscono dell’effetto bonus.

"Il premio effettivo pagato dagli automobilisti è più basso – afferma – e, considerando gli sconti, i prezzi sono in realtà sostanzialmente stabili. A dimostrarlo è anche la raccolta premi, cresciuta nei primi nove mesi dell’anno dello 0,6% a fronte di un aumento del parco circolante di circa 2 milioni di vetture". Altro che tariffe stabili come affermato oggi dall’ANIA. In base ai dati dell’Osservatorio rc auto del Codacons solo nei primi sei mesi del 2005, le tariffe rc auto in tutta Italia sono cresciute tra il 3,7% e il 4,5%, con punte più elevate per i neopatentati.
"Contestiamo i dati forniti oggi dall’Ania – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – dati che se anche fossero veritieri, rappresenterebbero comunque una sconfitta. Per l’associazione infatti le tariffe rc auto e le assicurazioni per i motorini dovrebbero scendere almeno del 15/20%, in relazione alla minore incidentalità registrata sulle strade italiane". I dati ufficiali delle forze dell’ordine – conclude Rienzi – parlano chiaro: incidenti in calo del 25% sulla rete autostradale, mentre secondo le stime dell’associazione in tutta Italia gli incidenti nel 2005 sarebbero diminuiti in una percentuale stimabile attorno al 15%.

 

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