RC AUTO. Adiconsum: “Vogliamo un Comitato antifrode snello cui partecipino i Consumatori”

"Il semplice incrocio dei dati sui sinistri non risolve il problema delle frodi e non è sufficiente per una effettiva opera di prevenzione". E’ quanto ha precisato Adiconsum nell’audizione in Commissione Finanze al Senato sul progetto di legge per l’istituzione di un’agenzia antifrode nel settore della Rc auto. Adiconsum condivide ed apprezza la proposta di istituire un Comitato apposito antifrode, ma ribadisce che il problema deve essere analizzato in tutte le sue componenti: le truffe alle assicurazioni sono un fatto macroeconomico e le speculazioni sul valore dei sinistri sono spesso utilizzate quale ammortizzatore sociale.

Secondo Adiconsum c’è bisogno di "una maggiore presenza delle imprese che, ottenuta l’autorizzazione alla RC Auto, sono presenti solo parzialmente sul territorio nazionale in stretto raccordo con ISVAP; per non parlare della necessità di un’attenta analisi dei piccoli danni alla persona che sono risarciti spesso in assenza di un riscontro oggettivo e strumentale: 900.000 danni alla persona risarciti sono imparagonabili con qualsiasi altra realtà europea dove il costo della RC Auto sia inferiore all’Italia.

Infine, Adiconsum invita a promulgare il Decreto sulle macropermanenti da parte del Ministero della Salute atteso dal 2001. "Alla pari di altri importanti organismi – conclude Adiconsum – è necessario che nel Comitato siano rappresentati i consumatori. Auspichiamo che a seguito dell’audizione e dei contributi emersi possano esserci ulteriori occasioni di incontro e di approfondimento tra Consumatori e Parlamentari".

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