RC AUTO. Adiconsum: ridurre le tariffe si può, servono interventi strutturali

Non ci si può limitare all’aumento dei prezzi. Ed evitando l’automatismo legato al tacito rinnovo, si spingerebbe il consumatore a cercare prodotti più convenienti. È quanto ha detto ieri in audizione alla Commissione Finanze della Camera il presidente dell’Isvap (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), Giancarlo Giannini, sottolineando che "la risposta da parte delle imprese, oggi, non può limitarsi all’aumento dei prezzi, ribaltando sulla collettività e principalmente sui soliti noti, sud e giovani, costi impropri ed inefficienze. Sono invece chiamate a fare la loro parte, intervenendo in modo incisivo sui rubinetti di uscita". Dichiarazioni apprezzate da Adiconsum: "Dopo l’annuncio nei giorni corsi dell’aumento delle tariffe dell’rc auto, dato dal presidente Cerchiai dell’Ania, giunge ora la risposta del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, sulla possibilità invece di ridurle, risposta condivisa in tutto e per tutto da Adiconsum", che evidenzia come per ridurre le tariffe bisogna attuare interventi strutturali.

Quali? Intervenire su frodi e speculazioni, falsi invalidi, aumento artificioso dei danni, rendite di posizione, riparazione del veicolo, servizio all’assicurato. Ad esempio, sottolinea l’associazione, "basterebbero poche risorse per varare una vera Agenzia Antifrode con compiti specifici di monitoraggio e contrasto del fenomeno". Si dovrebbe introdurre "la rendita vitalizia nei risarcimenti per danni gravi alla persona al posto della liquidazione di capitale. Questo meccanismo smaschererebbe i numerosi casi di falsi invalidi". Contro l’aumento artificioso dei danni, "basterebbe un bonus sulla polizza a chi favorisse l’intervento del perito in tempo reale sul campo del sinistro, o a chi documentasse fotograficamente il campo del sinistro".

Nel campo dei "costi a favore degli studi legali, spesso non fatturati, perché inseriti nel sinistro e contabilizzati come spese accessorie", basterebbe "rilanciare la conciliazione ed inserire nel risarcimento diretto l’intervento di periti e medici terzi, la cui valutazione conclusiva impegni le parti. Tali meccanismi possono essere favoriti da abbattimenti del costo polizza. Tale meccanismi permetterebbero risparmi fino al 30% dei risarcimenti che potrebbero essere utilizzati per incentivare chi utilizza tale procedura".

L’associazione propone inoltre di realizzare un libretto di vettura che riporti ogni intervento di riparazione eseguito sul veicolo e chiede alla compagnie "come intendono garantire il servizio a tutti quei contratti sottoscritti dai consumatori del sud considerate le numerose chiusure di agenzie ed uffici diretti in questi territori".

Comments are closed.