RC AUTO. Adoc scrive all’Isvap: famiglie italiane spendono 600 euro in più di quelle europee

Nel giorno dell’incontro sull’Rc auto convocato dal Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, con Ania e Isvap, l’Adoc scrive all’Isvap chiedendo di considerare con estrema attenzione l’andamento dei premi assicurativi, impedendo alle assicurazioni di fare quello che vogliono. "Al di là delle libere interpretazioni – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – gli incidenti sono in calo del 7%, i sinistri al volante con morti e feriti sono fortemente diminuiti, e ci sono in complesso meno autovetture circolanti (anche a causa del caro carburante e del caro Rc auto)".

"Inoltre da quando c’è l’indennizzo diretto, le assicurazioni non fanno più tutte le necessarie verifiche prima di pagare i risarcimenti pretesi. Paradossalmente – continua Pileri – oggi chi vuole truffare è più tutelato di prima, mentre le persone oneste vedono aumentare in maniera vertiginosa i premi da pagare, nonostante non abbiano mai subito un incidente. Infatti il bonus malus, che avrebbe dovuto incentivare gli automobilisti virtuosi con consistenti cali delle polizza, si è trasformato in un malus – peius , si paga sempre di più". "L’attuale assetto della definizione dei prezzi delle assicurazioni – conclude Pileri – favorisce i cartelli e gli spechi, tanto a ripianare i bilanci sono in ogni caso i consumatori."

Secondo l’Adoc "il surplus di costo per ogni famiglia è di almeno 600 euro, considerando costi italiani e francesi e l’analisi di sinistrosità sempre di entrambi. L’Isvap può e deve dare una mano per rendere più equo il sistema assicurativo. In questo momento le assicurazioni hanno un potere enorme nei confronti di un paese intero attraverso l’obbligatorietà dell’assicurazione auto accompagnata da norme che facilitano un assetto di sistema vessatorio che, se non produce utili, è solo per gravi negligenze delle compagnie." Adoc infine si rivolge al Ministro Romanichiedendo che il CNCU e le Associazioni dei consumatori siano sentite su questo delicato problema, che incide sull’economia delle famiglie e del Paese.

Comments are closed.