RC AUTO. Ania: nei primi sei mesi del 2011 aumento del 5,7%

Nei primi sei mesi dell’anno le polizze rc auto subiscono un aumento del 5,7%. I prezzi dovrebbero stabilizzarsi nel 2012. Ma "l’andamento della gestione r.c. auto continua a registrare per le imprese risultati negativi che non possono non riverberarsi sui prezzi pagati dagli assicurati".

È quanto afferma il presidente dell’Ania Fabio Cerchiai in audizione al Senato, Commissione Industria, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione auto, con particolare riferimento al mercato e alla dinamica dei prezzi dell’assicurazione rc auto. Cerchiai segnala che "la ripresa all’aumento dei prezzi è iniziata nel 2010 e sta proseguendo nel 2011, dopo ben cinque anni consecutivi di riduzione, nel corso dei quali in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, il prezzo medio della copertura r.c. auto era diminuito di oltre il 20%. Gli aumenti – spiega in audizione – si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione tecnica: su 100 euro di premi incassati, le imprese nel 2009 ne hanno spesi 108. Nel 2010 su 100 euro di premi incassati ne hanno spesi 106. In due anni le imprese hanno perduto oltre un miliardo di euro".

Se non verranno ridotti i costi, argomenta l’Ania, non si potrà risolvere il problema dei prezzi e "continuerà la roulette delle cifre, come negli ultimi giorni durante i quali abbiamo assistito ad un ridda di numeri più o meno fantasiosi con aumenti sino al 30% in un solo anno". Per Cerchiai, non è questa la situazione. "Nel 2010 l’aumento medio del prezzo della copertura r.c. auto è stato del 4,8%. Nei primi sei mesi del 2011, l’aumento calcolato su base annua è del 5,7%. Anche i dati dell’Istat, che analizza i prezzi di listino (le tariffe) praticati da tutte le imprese nei numerosi comuni che costituiscono il campione statistico oggetto di rilevazione, mostrano a settembre 2011 un aumento tendenziale su base annua del 5,43%". La riduzione dei sinistri nell’ultimo anno fa pensare a una stabilizzazione del prezzo rc auto ma, precisa l’Ania, "i problemi strutturali di sempre non inducono all’ottimismo".

Cerchiai si è soffermato inoltre sul disegno di legge che istituisce il sistema di prevenzione frodi nell’assicurazione rc auto, sottolineando che "l’articolato approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato, pur rappresentando un passo avanti rispetto al nulla di oggi, non risponde adeguatamente alle necessità di contrastare le frodi assicurative", perché "si sarebbe in presenza di un apparato meramente amministrativo, privo di concreti poteri investigativi e di risorse di personale specializzato".

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