RC AUTO. Domani incontro tra Ministro Romani e i Presidenti Isvap e Ania

Per domani, 4 gennaio 2011,il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha convocato il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini e il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, per approfondire le proposte segnalate dall’Isvap a Governo e Parlamento il 29 dicembre 2010 sull’Rc auto. Scopo dell’incontro è quello di confrontare le proposte e le azioni portate avanti dal ministero per contenere il costo delle tariffe e rendere più efficiente il settore assicurativo.

Il pacchetto di proposte inviato dall’Isvap contribuisce "a contenere il costo della Rc auto nella misura prudenziale del 15-18% e a realizzare nel contempo l’equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo".

Secondo il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, "le proposte formulate dall’Isvap sulle tariffe relative all’Rc auto sono tardive e non aggiungono nulla di nuovo a quello che si ripete da anni senza risultati". "Il nodo vero – prosegue Dona – senza sciogliere il quale non si risolverà il problema del caro-polizze, è quello della liberalizzazione del settore, che in Italia c’è solo sulla carta: l’aumento costante dei prezzi è il risultato della mancanza di vera concorrenza all’interno del mercato italiano Rc-auto dovuta soprattutto alla rigidità del sistema di vendita delle polizze". "E’ indubbiamente importante – conclude Dona – istituire una banca-dati efficiente per contrastare il fenomeno dei sinistri fraudolenti, ma bisogna creare al contempo una bad company per impedire che le compagnie continuino a ‘scaricare’ su tutti gli assicurati i costi derivanti da tale fenomeno".

Adiconsum, invece, si augura che le proposte, elaborate dall’Isvap anche a seguito dell’incontro di ottobre fra l’Authority e alcune Associazioni Consumatori, vengano approvate ed attuate al più presto. "L’intero pacchetto di proposte – scrive Adiconsum – se fatto proprio dall’Esecutivo, rappresenterebbe sicuramente il primo passo per deflazionare nel brevissimo periodo un andamento a dir poco fallimentare della Rc auto sia per le imprese sia soprattutto per i consumatori. Questi in alcune aree del centro Sud faticano non poco per ottenere il proprio tagliando assicurativo, perché spesso vittime del tentativo di elusione dell’obbligo a contrarre messo in atto dalle imprese e anche di richieste di premi di 7-8000 euro per assicurare un’utilitaria".

L’Associazione chiede che vengano attuate immediatamente le proposte di:

  • conservazione dell’obbligatorietà del risarcimento diretto
  • facilitazione e implementazione del risarcimento in forma specifica
  • maggiori regole sull’assegnazione delle piccolissime invalidità
  • regolamentazione delle grandi invalidità
  • maggiori controlli antifrode

Questi provvedimenti permettono anche un rilancio delle procedure conciliative paritetiche fra consumatori e imprese. Per Adiconsum, infatti, ulteriori aumenti attendono gli assicurati con l’entrata in vigore della conciliazione obbligatoria che rischia di essere un doppio costo che poi viene scaricato dalle compagnie sul consumatore. Secondo Adiconsum, infine, esistono tutte le possibilità per ridurre le tariffe del 20% e allo stesso tempo migliorare il servizio agli assicurati, andando a rimuovere tutti quei fenomeni di rendite e di speculazione che oggi gravano sulle tariffe assicurative.

L’Adoc, invece, non valuta positivamente le misure proposte dall’Isvap. Per l’Associazione l’intervento primario avrebbe dovuto essere sul bonus-malus, che ad oggi offre solo svantaggi ai consumatori. "L’Isvap propone molto fumo ma fa bruciare l’arrosto – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – l’Adoc aveva posto all’attenzione dell’Istituto, nell’incontro di 2 mesi fa, il problema del bonus-malus, che oggi prevede solo un "malus" per i consumatori, tanto che per l’automobilista virtuoso il costo della polizza non cala, anzi aumenta di pari passo con l’inflazione, mentre l’unico "bonus" spetta alle compagnie assicurative. Oggi, invece, l’Isvap non ha presentato una soluzione, ma l’ennesimo rinvio ad un annoso problema. Non è questo il sistema giusto per risolvere il caro Rc auto. E le altre "non misure" previste dall’Istituto di vigilanza non sono idonee a produrre una diminuzione dei costi sostenuti dai consumatori – aggiunge Pileri – Con l’abolizione del tacito rinnovo i consumatori sarebbero gravati dell’ulteriore onere di rinnovare annualmente le proprie polizze; il risarcimento diretto, per cui l’Isvap intende ripristinare l’esclusività, è stato un fallimento ed ha contribuito enormemente all’aumento sconsiderato delle tariffe. Dall’introduzione della procedura le compagnie hanno sempre pagato senza opporre resistenza, scaricando di conseguenza i maggiori costi sostenuti sui consumatori, favorendo i "furbetti" e penalizzando gli onesti".

L’Associazione valuta positivamente il contrasto alle frodi, ma evidenzia il rischio che, senza l’intervento diretto delle compagnie, rimangano solo le parole. "Siamo d’accordo con le proposte dell’Isvap sul contrasto alle frodi ma senza una forte pressione sulle compagnie assicurative, che le spinga ad agire in prima linea nella lotta alle truffe, c’è il rischio che rimangano solo parole – continua Pileri – inoltre, dovrebbero essere previste forme di collaborazione con le Associazioni dei consumatori al fine della realizzazione di campagne informative contro le frodi assicurative". Comunque l’Associazione chiede che vengano ascoltati anche i consumatori. "Il Ministro Romani, competente anche per il CNCU, non può pensare di affrontare un problema importante e complesso come il caro tariffe delle polizze Rc auto ascoltando solo le compagnie di assicurazione – conclude Pileri – pertanto chiediamo al Ministro di convocare contestualmente le Associazioni dei consumatori al tavolo di confronto, al fine di individuare misure concrete e immediate finalizzate alla riduzione dei costi sostenuti dai consumatori per le polizze auto. Misure diverse e più incisive di quelle proposte dall’Isvap, le quali rischiano di non determinare alcuna diminuzione dei costi".

Comments are closed.