RC AUTO. ISVAP: presto incontri con AACC. Adiconsum: “Sì al confronto con le imprese”

Rc auto: di tariffe troppo elevate, carenze nel sistema, confronto con i big delle assicurazioni e necessità di coinvolgimento delle associazioni dei Consumatori è tornato a parlare il presidente dell’ISVAP Giancarlo Giannini, ieri in audizione presso la X Commissione del Senato. Le dichiarazioni rese da Giannini sono state accolte positivamente da Adiconsum, che commenta: no al ritorno al passato, sì a un tavolo di confronto fra Consumatori e Imprese sotto l’egida dell’Autorità.

Fra i punti toccati in audizione da Giannini, c’è il tema dei "fattori esogeni" che intervengono sul costo finale dell’r.c. auto ma che non esauriscono la spiegazione della differenza con l’Europa: "Sulla determinazione del costo finale della r.c. auto intervengono certamente fattori di natura esogena, alcuni dei quali caratterizzano – se non nella tipologia, nell’intensità – il nostro Paese: dal rilevante fenomeno della incidentalità, all’elevato peso dei sinistri con lesioni, alla valutazione giurisprudenziale dei risarcimenti, ai fenomeni fraudolenti – ha detto Giannini – Ma non è pensabile ricondurre unicamente a tali fattori il differenziale di prezzo nel confronto europeo e soprattutto l’adozione di possibili rimedi non può essere unicamente rimessa all’operare di soggetti e istituzioni estranee al comparto assicurativo. Il tentativo di associare ad un fattore esogeno sic et simpliciter un rimedio esogeno è semplicistico. In assenza di interventi strutturali volti a rimuovere le carenze interne al settore assicurativo – ed in particolare per la r.c. auto nella fase di liquidazione dei sinistri – il riflesso sui prezzi e sui consumatori dei fattori esogeni continuerà a presentarsi – nella sua accezione patologica – ciclicamente; una riprova di ciò si rinviene nell’andamento del mercato r.c. auto, dell’ultimo quinquennio".

Giannini ha ricordato i rincari delle tariffe, concentrati nell’ultimo trimestre del 2009, e le differenze territoriali: "Al 1° luglio di quest’anno per esempio la tariffa per un 40enne nella classe di massimo bonus, cresciuta rispetto ad un anno prima in media dell’11,6% su base nazionale, risultava in aumento del 7,7% al Nord, dell’8% al Centro e del 19% al Sud. Nel caso dell’assicurato 18enne neopatentato alla guida di una autovettura, a fronte di un incremento medio su base nazionale del 16,5%, gli aumenti sul territorio sono stati rispettivamente del 14,7% al Nord, del 12,7% al Centro e del 22,2% al Sud. In alcune zone del Meridione poi si sono riscontrati, in particolare per giovani e neopatentati, livelli di premi estremamente elevati, anche oltre 8.500 euro per assicurare una autovettura di media cilindrata".

C’è un trend positivo alla mobilità dei consumatori che, ha detto Giannini, "verrebbe rafforzato qualora il Parlamento, come in passato richiesto dall’ISVAP, eliminasse l’istituto del tacito rinnovo per i contratti del ramo r.c.auto. Ciò stimolerebbe infatti la ricerca del consumatore verso prodotti a lui più confacenti in termini di qualità e di prezzo e nello stesso tempo accrescerebbe ulteriormente la concorrenza tra le imprese per conservare o incrementare quote di mercato".
Giannini ha ricordato il recente incontro con le compagnie. E ha detto: "Quanto ai prossimi passi, stiamo in questi giorni prendendo contatti per organizzare incontri – sempre sul tema della r.c.auto – con le maggiori associazioni rappresentative dei consumatori".

L’Autorità intende infatti "realizzare tavoli di confronto con le diverse parti interessate – consumatori in primis – su tematiche per le quali ogni eventuale intervento normativo necessita di un approfondito studio preliminare. Basti in proposito pensare al funzionamento del sistema bonus – malus, in relazione al quale dinanzi a questa Commissione l’ANIA ha pochi giorni fa chiesto l’eliminazione delle modifiche normative recentemente apportate, con un ritorno, di fatto, al passato. La nostra proposta è invece per una rivisitazione organica del sistema, introdotto in un contesto normativo (regime di tariffa amministrata) ed economico (frequenza sinistri circa doppia rispetto all’attualità) non più attuale".

"Quanto dichiarato dal presidente Giannini nel corso dell’audizione alla Commissione Industria del Senato trova Adiconsum pienamente d’accordo", ha sottolineato l’associazione, per la quale nel settore assicurativo serve "un serio adeguamento alle nuove realtà" e l’impegno delle compagnie di assicurazione a ridurre le tariffe. "I consumatori – ha detto Adiconsum – non sono più interessati a sottoscrivere accordi che non portino impegni precisi e meccanismi di verifica condivisi (pesanti sanzioni per chi pratica comportamenti scorretti). Adiconsum ribadisce l’esigenza di un confronto permanente tra Consumatori e Imprese, un confronto che sia regolato e promosso dall’Autorità competente (ISVAP), chiamata a verificare attentamente l’operato delle compagnie".

Comments are closed.