RC AUTO. Il sindacato degli agenti di assicurazione si schiera con le liberalizzazioni

Rivedere le liberalizzazioni nelle assicurazioni? No, grazie. Lo Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) si schiera a favore dei provvedimenti Bersani e dichiara di apprendere "con stupore e netta contrarietà" le dichiarazioni del presidente Ania sulla richiesta al nuovo governo di rivedere i provvedimenti di liberalizzazione nelle assicurazioni. È quanto si legge in una nota del sindacato che puntualizza: "Non è assolutamente condivisibile la posizione secondo la quale le Leggi Bersani, soprattutto per la parte disciplinante il divieto delle clausole di esclusiva nei contratti agenziali, abbiano fallito nella loro finalità, vale a dire garantire una maggiore concorrenza nel mercato con un abbattimento dei costi a tutto vantaggio delle scelte dei consumatori".

Per il sindacato l’agente di assicurazione libero di adottare nuovi mandati "non può che rappresentare un valore aggiunto per il cliente, sia in termini di più aderente e coerente adeguatezza del contratto offerto rispetto all’esigenza di copertura del rischio manifestata, sia in termini di costi dei prodotti avendo il cliente l’opportunità di una molteplice scelta per coperture assicurative omogenee". L’agente senza vincolo di esclusiva diventa dunque, argomenta il sindacato, "formidabile elemento regolatore della concorrenza determinando un reale contenimento dei costi delle polizze". Ma lo Sna va oltre e si dichiara "fermo non solo a difendere strenuamente i provvedimenti di liberalizzazione e concorrenza già in vigore, ma anche a proporre al nuovo Governo un’estensione del divieto delle clausole di esclusiva di cui alla Legge n. 40/2007 per i rami vita, completando in questo modo la normativa concorrenziale per tutti i rami assicurativi a beneficio dei consumatori".

"In questa battaglia, che si preannuncia senza esclusioni di colpi – ha dichiarato il Presidente dello SNA, Tristano Ghironi – il sindacato è consapevole di poter contare sull’appoggio delle associazioni dei consumatori che già si sono attivate per impedire che leggi dello Stato vengano stravolte, nei loro principi e finalità, da sventurate e sciagurate revisioni adottate soltanto per soddisfare interessi corporativi e senza tener in conto l’evoluzione liberale e concorrenziale del mercato secondo anche quelli che sono i dettami dell’Europa comunitaria".

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