RC AUTO. Indennizzo diretto, risarcimenti per 8.300 sinistri. Previste riduzioni tariffe del 5%

Da quando è stato introdotto l’indennizzo diretto, il 1° febbraio, sono stati già definiti risarcimenti per 8.295 sinistri, pari all’8,3% degli incidenti complessivi. Sono questi i primi dati resi noti oggi a Roma dal ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa sull’avvio del nuovo meccanismo. "A pieno regime – ha detto il ministro – il risarcimento diretto potrebbe riguardare l’80% degli incidenti italiani e ci sarebbe una riduzione drastica dei meccanismi intermedi che provocano l’aggravio dei costi delle polizze". A confermarlo anche il presidente dell’Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, Giancarlo Giannini: intervenendo alla conferenza stampa, ha stimato che le tariffe Rc Auto potrebbero ridursi almeno del 5%, una volta a pieno regime il sistema dell’indennizzo diretto, ossia tra poco più di un anno.

Secondo Bersani, il costo delle assicurazioni che, come dimostra l’andamento delle tariffe nel 2006, in Italia è ancora troppo alto, deve essere ridotto con tutti gli strumenti possibili, come l’agente plurimandatario e l’indennizzo diretto. Isvap e ministero hanno previsto entro circa 6 mesi la partenza del nuovo portale che permetterà di confrontare le tariffe on-line e di incentivare la concorrenza: un software che permetterà di raccogliere tutte le informazioni sulle tariffe delle varie compagnie sul mercato. "Il cittadino – come ha spiegato il viceministro Sergio D’Antoni – potrà inserire i propri dati e conoscere il preventivo più conveniente e adatto al proprio profilo assicurativo".

Un altro elemento a favore della riduzione delle tariffe, secondo Giannini, sarà la diffusione della check-box, la scatola nera – simile a quella sugli aerei – che registra l’andatura delle vetture e che attualmente è ancora in fase di sperimentazione. Ad oggi, sono 1.200 le adesioni al progetto e 900 le auto che hanno installato la scatola, ma se ne prevedono circa 17.000. "Il nuovo strumento sarà un’arma contro le frodi – ha ribadito Giannini – che oggi, stando solo ai casi che emergono, incidono sul 3% dei sinistri". Alla lunga l’effetto si farà, quindi, sentire sui costi sostenuti dalle assicurazioni nei risarcimenti e quindi indirettamente anche sulle tariffe.

Soddisfatte le associazioni dei consumatori, a partire da Confconsumatori che però sottolinea la necessità di un nuovo e immediato intervento del legislatore per mettere in sicurezza le innovazioni introdotte rispetto ad alcuni problemi di costituzionalità e legittimità. "In particolare, – si legge nel commento dell’associazione – emerge il problema del conflitto di interessi in cui si viene a trovare l’impresa che è chiamata ad assistere, informare e liquidare il cliente danneggiato. Da qui, l’esigenza di prevedere per i danni materiali che il perito, invece che dalla compagnia, possa essere liberamente scelto dal danneggiato, e che, per i danni alla persona, la procedura sia prevista come facoltativa o collegata a uno sconto sulla polizza, lasciando così al consumatore la libertà di scelta".

Adiconsum, soddisfatta dei dati sull’indennizzo diretto e dell’attenzione del governo al settore assicurativo, si dice sorpresa per il dato delle 1.119 richieste di rimborso, avanzate da alcune compagnie alla "stanza di compensazione" e rifiutate sulle oltre 8.000 presentate. "Segno evidente – dice l’associazione – di un ancora scarso impegno delle imprese di assicurazione nell’attuazione della procedura e nella formazione della propria rete liquidativa (uffici sinistri)".

Adiconsum chiede al ministro Bersani che l’utilizzo del "preventivatore unico", strumento indispensabile per permettere all’assicurato la comparazione delle varie tariffe, venga esteso e garantito anche alle associazioni consumatori. Adiconsum sollecita, infine, il governo a mettere in cantiere anche il provvedimento del perito e medico-terzo per velocizzare i procedimenti.

Più polemica la posizione di Codici, che non è soddisfatta della stima del ministero di una riduzione del 5% delle tariffe Rc auto: "Se è vero che l’indennizzo diretto velocizzerà i risarcimenti per i danni subiti dai sinistri stradali, è anche vero che la "buona fede" delle compagnie assicurative è una favola che non si confà alle regole dell’economia di mercato". Secondo l’associazione, la legge n. 57\2001 aveva già sensibilmente diminuito l’entità del rimborso dei danni subiti, alleggerendo gli oneri delle compagnie nella misura di circa 50% (ma in alcuni casi anche del 75%), ma i premi hanno continuato a lievitare. Insomma, per Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici, le compagnie di assicurazione godono ancora di troppi privilegi.

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