RC AUTO. L’Ania chiede revisione legge Bersani. Il commento dei Consumatori

"Il primo tentativo di ripristinare vecchie corporazioni". Così il presidente del Movimento Consumatori (MC), Lorenzo Miozzi, sulla richiesta da parte del presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, al nuovo Governo di rivedere i decreti Bersani. Norme che Cerchiai ha definito oggi a Milano, a margine dell’Insurance Day organizzato da Milano Finanza, sbagliate e controproducenti in quanto hanno l’effetto di far lievitare i costi. Lo riferisce MC in un comunicato.

"All’indomani delle elezioni – ha detto Miozzi – già si fanno sentire le vecchie corporazioni ferme contro la concorrenza. Invece di abbassare i premi RC Auto che ininterrottamente aumentano da 12 anni, diventando per tutti una nuova tassa, l’Ania e le compagnie di assicurazione pensano solo a fare nuovi guadagni a spese dei consumatori. Auspichiamo, quindi, che il nuovo governo attui gli strumenti per aprire la concorrenza e far sì che almeno coloro che non causano incidenti vengano premiati e non stangati dalle assicurazioni".

Concorda sulla necessità di apportare delle modifiche al decreto Bersani invece il Centro per i Diritti del Cittadino (CODICI) che in una nota ha specificato che "il nuovo codice delle assicurazioni, laddove prevedeva l’introduzione dell’indennizzo diretto, così com’era non andava bene, e necessitava di alcuni correttivi".

"Avevamo paventato un ulteriore aggravio delle tariffe e una sostanziale inefficacia del provvedimento – ha commentato il responsabile settore assicurazioni CODICI, Alberto Palazzo – ma le proposte correttive che avevamo formulato non sono state prese in considerazione dal precedente governo, al quale oggi chiediamo nuova udienza. Auspichiamo di guisa una rivalutazione delle norme che regolano la materia, con una subitanea riduzione dei premi".

 

 

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