RC AUTO. Relazione ANIA, Consumatori sollecitano entrata in vigore indennizzo diretto

"Negli ultimi anni le compagnie assicurative hanno realizzato alti profitti e ciò grazie anche ai numerosi provvedimenti di riforma realizzati che hanno ridotto gli incidenti: riforma danno biologico, patente a punti, patentino per i ciclomotori, banca dati sinistri. Ma molto scarsi o nulli sono stati i vantaggi per gli assicurati".Questo il commento di Adiconsum alla presentazione della Relazione annuale ANIA.

"La liberalizzazione ha esasperato il concetto di polizza personalizzata – continua Paolo Landi segretario generale dell’associazione – e ai neopatentati le compagnie chiedono per assicurare un utilitaria da 2500 a 7000 euro; se ciò viene rapportato agli stipendi dei giovani precari (800 euro) ci si rende conto che ciò è una vera follia. Una follia che fino ad oggi non ha stimolato la sensibilità del legislatore e il buon senso delle imprese . Il risarcimento diretto è una riforma che deve essere attuata al più presto, ma il regolamento attutivo non deve contenere equivoci, in caso contrario rischia di non essere più una riforma a vantaggio dell’assicurato, bensì un moltiplicatore dei costi e degli onorari professionali. Al Governo chiediamo di aprire un tavolo per passare in rassegna i problemi relativi al settore assicurativo e definire soluzioni da proporre al legislatore".

"Ma tutto ciò", sottolinea Landi, "deve avere un obiettivo specifico: una riduzione delle tariffe, di almeno il 10%. Alle compagnie chiediamo inoltre come consumatori una polizza flessibile, cioè una polizza con riduzioni e sconti legati a scelte dell’assicurato: quali la franchigia, la riparazione presso carrozzerie convenzionate, la procedura conciliativa per la soluzione del contenzioso e il clear-box)." Rispetto ai problemi legati alle previdenza integrativa ed alla sanità,

Adiconsum riconferma che il ruolo fondamentale deve essere assolto dallo Stato, garantendo come da Costituzione la salute del cittadino, coscienti che lo sforzo dello Stato può non essere sufficiente, si riconosce all’impresa la possibilità di giocare un ruolo importante quali fornitori di garanzie integrative alle prestazioni dello Stato.

Anche Adusbef e Federconsumatori apprezzano la relazione del presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, sull’applicazione dell’indennizzo diretto come strumento calmieratore dei prezzi Rc auto, che devono essere ridotti anche perché "il settore è florido".

"La relazione odierna dell’Ania dimostra la floridità del settore assicurativo,dove crescono gli utili complessivi sia del ramo danni (2,7 miliardi di euro) che del ramo vita (2,5 miliardi di euro), con un formidabile ritorno degli utili sul capitale ad un tasso superiore al 13 per cento, un aumento del patrimonio netto e delle riserve sinistri", spiegano, precisando che "se le compagnie si lamentano però del costo medio dei sinistri, pari a 4.100 euro in Italia, contro 3.500 della Germania e 3.000 euro della Francia,denunciando somme riservate sui sinistri accaduti,pari a 3,5 milioni dei quali 700.000 con danni fisici, come fanno a conciliare tale dinamica con gli utili registrati?"

"L’unica spiegazione è nei rincari tariffari che (mentre in Italia sono stati superiori nel 2005 al tasso di inflazione, ossia del 2,7 per cento in media) invece di una doverosa diminuzione, per alcune categorie, hanno registrato – sottolineano – aumenti anche superiori al 30%, con polizze d’oro da 3.000 a 7.000 euro, solo per assicurare un’utilitaria".. "L’unico passaggio condivisibile della relazione Ania riguarda l’indennizzo diretto, che dovrebbe entrare in vigore il prima possibile disboscando la giungla dei soggetti che si spartiscono la torta dei risarcimenti, sia come effetto calmieratore delle tariffe, che possono e devono scendere del 10 per cento, sia per fidelizzare il cliente alla compagnia, anche prevenendo frodi e truffe – concludono Adusbef e Federconsumatori – ed il fenomeno sempre più diffuso dell’evasione dall’obbligo Rc auto, che raggiunge picchi anche del 15 per cento in alcune zone per effetto degli elevatissimi costi Rc auto".

 

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