RC AUTO. Relazione Isvap, Consumatori: tariffe aumentano nell’indifferenza generale

Le polizze Rc auto continuano ad aumentare senza che nessuno faccia qualcosa. Così Lorenzo Miozzi, presidente Movimento Consumatori, commenta i dati che emergono dalla relazione annuale dell’Isvap:"Quello che è inaccettabile – spiega Miozzi – è che questi aumenti sono ingiustificati e liberamente decisi dalle compagnie di assicurazione senza che il Governo faccia qualcosa. Lo ripetiamo da tempo: nel mercato dell’RC Auto regnano le tariffe fai da te – dice Miozzi – La realtà è che negli ultimi quindici anni c’è stata un’impennata di quasi il 190% e ogni anno si tira fuori qualcosa del sistema cui dare la colpa: il bonus malus che non va, l’indennizzo diretto che sembrava la panacea di tutti i mali che non funziona, la patente a punti che fa ridurre gli incidenti, ma non comporta benefici per i premi e via dicendo. L’isvap è così diventata una sorta di Istat delle assicurazioni e ogni anno si limita a documentare gli aumenti, ma non fa nulla per cambiare la situazione".

L’associazione ritiene che sia assurdo che sull’RC Auto, obbligatoria per gli automobilisti, si possano fare dei profitti e che su questo ci sia una volontà politica di non intervenire.

Secondo l’Adoc, invece, l’Rc auto sta divorando i bilanci delle famiglie: "In Italia si spendono circa 600 euro in più l’anno rispetto alla Francia – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – nonostante gli incidenti siano in calo del 7%, gli incidenti con morti e feriti sono fortemente ridotti, e ci sono complessivamente meno autovetture circolanti, anche a causa del caro carburante e del caro RCA. Rimane il grave problema del bonus-malus, che oggi prevede solo un "malus" per i consumatori, tanto che per l’automobilista virtuoso il costo della polizza non cala, anzi aumenta di pari passo con l’inflazione, mentre l’unico "bonus" spetta alle compagnie assicurative. Un problema a cui non è stata trovata una soluzione, nonostante le richieste dell’Adoc. Non è questo il sistema giusto per risolvere il caro rc auto. L’Isvap può e deve dare una mano per rendere più equo il sistema assicurativo" .

"L’Assemblea dell’Istituto di vigilanza conferma il trend negativo del mondo imprenditoriale assicurativo italiano – commenta a sua volta Adiconsum – Il 2010 ha portato aumenti consistenti nella RC Auto, un 6% medio che maschera punte anche superiori al 50% nei profili di rischio o zone territoriali non gradite. Aumenti presi come strumento di compensazione sulle perdite del ramo che nulla possono determinare se non un ulteriore disagio sociale. Il servizio resta lacunoso soprattutto nelle aree del sud". Per l’associazione, "il lavoro di coordinamento tra imprese di assicurazioni e consumatori svolto dall’ISVAP ha dato luogo alla presentazione al Parlamento di numerose e precise richieste di miglioramento del sistema RC Auto, ma qui la latitanza è dell’apparato legislativo che non riesce a tradurre, con solerte energia, le proposte in leggi".

Commenta il segretario generale vicario Pietro Giordano: "Adiconsum ha apprezzato la determinazione del Presidente Giannini nel voler portare a termine il percorso dei prodotti venduti a garanzia dei mutui, una determinazione che ha superato anche gli stop imposti dal Tar e dall’ostracismo dell’ABI. Questi prodotti, intermediati dagli stessi erogatori, danno luogo a provvigioni decisamente spropositate ad esclusivo svantaggio del consumatore, anche superiori all’80% dell’intero costo della polizza. La promulgazione a breve del regolamento in questione impedirà tali sproporzioni oltretutto derivanti da un vero e proprio conflitto di interessi dell’intermediario".

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