RC AUTO. UNC: “Alla denuncia dell’Antitrust devono seguire i fatti”

L’audizione al Senato di ieri del Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, che ha presentato i dati sugli aumenti dei premi Rc Auto registrati in Italia, soprattutto negli ultimi 5 anni, ha fatto scattare reazioni alquanto indignate da parte delle Associazioni dei consumatori che da tempo, ormai, denunciano aumenti spropositati.

"L’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sugli indiscriminati aumenti dei premi assicurativi evidenzia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia necessaria una seria politica di contrasto agli abusi e di contenimento dei costi – commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) – L’introduzione dell’indennizzo diretto non è una panacea come dimostra il continuo lievitare delle polizze mentre cresce il divario tra Sud e Nord del Paese; a pagare sono sempre i consumatori senza alcuna differenza se si tratta di automobilisti diligenti o meno".

"In un momento in cui le tasche degli italiani sono già provate dagli ultimi aumenti e dalla crisi galoppante – conclude l’avvocato Dona – è necessario un deciso intervento del Governo: da una parte auspichiamo che la denuncia dell’Antitrust serva ad incentivare la trasparenza e la libera concorrenza tra le varie compagnie, dall’altra ci aspettiamo un segnale forte nel contrasto alle frodi affinché si istituisca in tempi brevi un’agenzia per tutelare le compagnie dalle truffe e per evitare alle più scorrette di rivalersi sugli assicurati".

 

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