RCAUTO. Assemblea Ania, nessuna novità a favore dei consumatori

Deluse le associazioni dei consumatori per la Relazione annuale dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) presentata oggi dal presidente Fabio Cerchiai. La presentazione, che si è svolta presso l’Auditorium Parco della Musica ha mostrato un’analisi particolarmente asettica del settore; una fotografia di un comparto che cresce enormemente negli utili senza fare nessun cenno però alle riduzioni delle tariffe e al problema della trasparenza dei prodotti di vita.

"L’ANIA e le assicurazioni parlano delle polizze vigenti in "Second Life" quando affermano che, al netto dell’inflazione, l’RCA sarebbe diminuita addirittura dell’8% – commenta il presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo – I dati esposti oggi all’Assemblea ANIA sono un pugno nell’occhio dei milioni di assicurati che continuano a vedere aumentare le polizze anche in assenza di incidenti e soprattutto suonano come una beffa per i neopatentati di città come Napoli, costretti a pagare 2-3mila € l’anno"!

"Inoltre, l’ANIA farebbe bene – continua Longo – a guarire in fretta da quella sindrome grave di "benaltrismo", che la affligge da anni: continuano a richiedere nuovi provvedimenti per poter procedere a una diminuzione sensibile delle polizze. Nel 2002, quando fu stipulato l’accordo Marzano – Associazioni dei consumatori ci fu detto che l’applicazione di quell’accordo avrebbe permesso un calo delle polizze. Solo pochi mesi fa, di fronte alle difficoltà parlamentari sull’indennizzo diretto, l’ANIA chiese il sostegno delle associazioni per una misura che avrebbe certamente portato a riduzioni dei costi, da tradurre in abbassamento delle polizze. Oggi l’ANIA lamenta la mancata concertazione di Bersani".

"E’ ora che il comparto assicurativo la smetta di lamentarsi anche a fronte degli enormi utili di bilancio accumulati negli ultimi anni. – rincara la dose il presidente di MDC – Si conferma, invece, l’inutilità dell’Isvap, che continua nella sua politica di scarsi controlli e di scarsa trasparenza nell’applicazione delle sanzioni, nonché in una sostanziale indifferenza e assenza di contatti con le associazioni dei consumatori. Ci auguriamo che nella riforma delle Autorità si provveda a una chiusura di questo carrozzone di stato, affidando tutto all’Antitrust".

Paolo Landi, Presidente di Adiconsum, ha detto: "Se il sistema assicurativo italiano ha delle adesioni più basse rispetto all’Europa è perché è carente di trasparenza. I consumatori vedono ancora nell’assicurazione "un ombrello che si apre quando c’è il sole, ma che si chiude nel momento del bisogno. Più impegno con le associazioni consumatori nel prevenire e concertare le soluzioni ai problemi per poi proporle al legislatore"

Anche l’Unione Nazionale Consumatori esprime delusione per i contenuti della relazione e sostiene che non è affatto vero, come invece afferma il Presidente Cerchiai, che il prezzo medio delle polizze RC auto è in calo, nonostante la riduzione dei costi medi dei sinistri e l’introduzione dell’indennizzo diretto che avrebbero dovuto contribuire ad un sensibile abbassamento delle tariffe assicurative. Numerose le lamentele di molti consumatori che, pur non avendo causato incidenti e potendo quindi usufruire dei vantaggi della formula bonus- malus, vedono aumentare lo stesso, alla scadenza, il prezzo delle loro polizze.

I provvedimenti sulle liberalizzazioniche hanno investito anche le assicurazioni sono stati vissuti più come problemi che come possibilità concrete di avvio di una maggiore concorrenza. Nella relazione dell’ANIA sono stati sottolineati solo gli eventuali costi, senza evidenziare i possibili benefici per gli assicurati. A seguito delle denunce dell’ANTITRUST, ci si aspettava una maggiore attenzione in tema di tariffe, in considerazione anche del giudizio positivo espresso sul risarcimento diretto che come è noto consente alle compagnie una riduzione dei costi e quindi possibili riduzioni delle tariffe.

È mancata una riflessione sulla concentrazione del settore che vede oramai cinque gruppi controllare il 70% del sistema assicurativo italiano tanto che l’ANTITRUST ha preannunciato un’indagine sui rapporti tra sistema assicurativo e sistema bancario.

Il Forum preannunciato nella relazione del presidente Fabio Cerchiai per un confronto sui problemi del settore deve essere sempre più un momento di concertazione con le associazioni consumatori per risolvere i problemi. Per la previdenza integrativa è indispensabile uno sforzo di informazione che ne chiarisca soprattutto il carattere "integrativo".

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