RCAUTO. Associazione contro tutte le mafie: “Isvap lede concorrenza”

L’associazione contro tutte le mafie ha presentato ricorso all’Antitrust contro l’Isvap per lesione della concorrenza e del mercato assicurativo – in quanto si legge dalla nota dell’associazione – la stessa ISVAP ha emanato il regolamento di attuazione del codice delle assicurazioni, favorendo le compagnie assicurative che applicano le più alte tariffe RCA.

Il D.Lgs 209/2005 ha disposto l’iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi di tutti coloro che svolgono, quale attività principale e non sussidiaria ad altre, la professione di agente o subagente assicurativo. Le ultime norme di riforma, per agevolare la concorrenza ed il mercato a tutela degli operatori e degli utenti, prevedono la possibilità del plurimandato per gli agenti assicurativi, e per effetto, estesa per i subagenti. Invece, sottolinea l’associazione contro tutte le mafie "il regolamento ISVAP n. 5 del 16/10/2006 prevede l’obbligatorietà dell’iscrizione in una sola delle sezioni. In questo caso, l’agente di una compagnia non può essere sub agente di altra compagnia. Inoltre prevede l’incompatibilità lavorativa, che inibisce l’iscrizione a coloro i quali svolgono l’attività professionale assicurativa come secondo lavoro.

Per di più impone l’iscrizione dei subagenti in base alla volontà dell’agente e il divieto di remunerazione per i meri segnalatori o promoters e i meri fattorini, impedendo la collaborazione occasionale e l’incentivazione alla divulgazione delle tariffe più convenienti. Come se non bastasse, spiega la nota, tutte le compagnie di assicurazione, obbligano gli agenti ed, ancor più, i subagenti, sotto minaccia di mancata iscrizione, ad essere esclusivisti del loro marchio, impedendo così, di fatto, la facoltà del plurimandato e della promozione delle tariffe più convenienti. Le norme prevedono incentivi contro il caro tariffe RCA, le Lobby le disapplicano.

 

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