RCAUTO. Indennizzo diretto, Antitrust auspica riformulazione del decreto

"Un’ampia riformulazione del decreto che prevede l’indennizzo diretto in materia RcAuto. Per garantire che la procedura obbligatoria di risarcimento diretto riesca a contenere le tariffe, dovrebbero essere esplicitamente previste regole che evitino un coordinamento non necessario fra le imprese su aspetti competitivamente rilevanti e relativi all’autonomia dei singoli operatori". Questo l’auspicio della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contenuto in un parere inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle Attività Produttive sul Decreto del Presidente della Repubblica relativo alla "Disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale in attuazione dell’articolo 150 del Codice delle assicurazioni private".

In particolare, per l’Antitrust è necessario che il decreto preveda meccanismi che garantiscano la più ampia applicazione del risarcimento diretto, per garantire gli auspicati effetti di contenimento tariffario a beneficio dei consumatori, vigilando e sanzionando la corretta e tempestiva applicazione delle procedure da parte delle imprese.

Sotto la lente dell’Autorità l’ampiezza dell’attività demandata dallo schema di decreto ai consorzi di imprese. Secondo l’Autorità, andrebbe escluso che possano essere definiti o condivisi dalle imprese parametri tecnici o economici relativi all’attività di risarcimento dei danni o individuati meccanismi di regolazione economica che non stimolino adeguatamente le imprese a contenere i costi di riparazione.

L’Antitrust richiama inoltre l’attenzione del Governo su alcune norme del decreto che sembrano limitare la sfera di protezione dei consumatori a vantaggio delle imprese assicurative. Da approfondire – secondo l’Autorità la mancanza di una disciplina dei casi in cui un sinistro non ricade nella procedura di risarcimento diretto o dei motivi che possono impedire di formulare l’offerta di risarcimento del danno, affidati alla discrezionalità delle imprese.

In relazione alle considerazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contenute nel parere inviato al Presidente del Consiglio e al Ministro delle Attività Produttive in merito all’emanando decreto per il risarcimento diretto nell’ rc auto, il Presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai, ha dichiarato: "Vi è piena disponibilità e interesse da parte dell’industria assicurativa alla più ampia e costruttiva collaborazione con le Autorità competenti allo scopo di definire un regolamento per l’indennizzo diretto che tuteli al meglio la concorrenza e gli interessi dei consumatori. Occorrono regole chiare, semplici e trasparenti, che consentano di eliminare in radice ogni possibilità di equivoco riguardo all’interpretazione della normativa Antitrust, anche a tutela delle imprese di assicurazione e della loro operatività. Le forti critiche mosse oggi dall’AGCM allo schema di decreto evidenziano ancora un quadro confuso che rende assolutamente inopportuno procedere nell’iter legislativo senza che sia fatta preliminarmente piena chiarezza."

Intanto il Codacons ricorda che dinanzi la I sezione del Tar Lazio si terrà domani l’udienza relativa al ricorso presentato dall’Ania contro la multa dell’Antitirust, che ha sanzionato con 2,2 milioni di euro comportamenti anticoncorrenziali a carico delle compagnie di assicurazione.
L’associazione interverrà difendendo la multa dell’Autorità e chiedendo ai giudici il rigetto del ricorso dell’Ania."I comportamenti scorretti e lesivi della concorrenza devono essere pesantemente puniti – spiega il Codacons – e i consumatori, che già pagano tariffe rc auto da capogiro, adeguatamente tutelati dallo strapotere delle imprese assicuratrici"

 

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