RCAUTO. SNA difende le liberalizzazioni dagli attacchi dell’ANIA

Di fronte ai tentativi di vanificazione della legge sulle liberalizzazioni messi in atto dall’ANIA, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione ancora una volta è costretto ad intervenire
ergendosi a paladino delle liberalizzazioni nel settore delle assicurazioni adottate nella precedente legislatura. Secondo lo SNA, infatti, sono prive di fondamento le asserzioni secondo le quali le iberalizzazioni abbiano fallito nell’intento di favorire lo sviluppo di consulenti assicurativi indipendenti e determinato un aumento dei costi del settore. Al contrario, i primi segnali positivi che si registrano nella rcauto sono il frutto delle liberalizzazioni adottate, quale fondamento di ogni politica realmente concorrenziale, e che in ogni caso, ad appena 6 mesi dalla loro entrata in vigore, richiedono il necessario periodo di sedimentazione per dispiegare completamente i loro effetti anche in termini di benefici derivanti al consumatore.

Gli agenti plurimandatari – continuano gli assicuratori – liberi nella loro iniziativa di scelta, rappresentano, senza ombra di dubbio, una ricchezza per il mercato che si va completando con tutti coloro che preferiranno, invece, continuare a lavorare con una sola compagnia.

"Manifestiamo consapevolmente e sempre più con maggior convinzione tutta la nostra contrarietà all’azione dell’Ania finalizzata ad ottenere una modifica della Legge N. 40/2007 – ha dichiarato il Presidente Nazionale SNA, Tristano Ghironi – Giudichiamo tale atteggiamento non solo di sterile opportunismo volto soltanto a salvaguardare corporativamente gli interessi delle imprese arroccate sulla strenua difesa della loro redditività, ma anche in contraddizione con gli interessi del Paese che, proprio in questo difficile stato di congiuntura economica, richiederebbe lo sforzo di tutti per approdare ad un definito sistema di libero mercato che consenta quel tanto invocato salto di qualità per uscire dalle sacche della crisi ed affrontare le sfide del mondo globalizzato".

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