REACH. Parlamento UE approva il regolamento. Le reazioni di ambientalisti e consumatori

Il Parlamento Europeo ha approvato oggi il regolamento sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (Reach). Il provvedimento ha ottenuto 398 voti a favore, 148 contro e 36 astenuti e prevede inoltre la creazione di un’Agenzia Chimica Europea Centrale che si avvarrà del supporto operativo di quelle nazionali ed una sostanziale riduzione dei test sugli animali.

Il voto del testo redatto dall’eurodeputato italiano Guido Sacconi (Ds) e dei numerosi emendamenti è stato preceduto da forti pressioni delle lobby industriali da una parte e dei movimenti in difesa dell’ambiente e dei consumatori dall’altro. Il provvedimento stabilisce inoltre che spetta ai produttori provare che le sostanze chimiche utilizzate sono sicure. Questo dovrebbe permettere di ridurre il numero ed il tipo di test richiesti, consentendo così all’Agenzia di ordinare ulteriori esami in caso di dubbio. L’obiettivo è ridurre gli oneri per le industrie, assicurando però un adeguato monitoraggio delle sostanze chimiche.

E’ stato approvato anche il principio "una sostanza, una registrazione" il che prevede che ci sia una condivisione di informazioni scientifiche e dei costi per assicurare un adeguato livello di sicurezza per i consumatori senza penalizzare le piccole e medie imprese. Il regolamento, in prima lettura, dovrà essere approvato anche dai ministri dei 25 paesi dell’Unione.

Amici della Terra, Greenpeace, Legambiente e WWF si sono dichiarate soddisfatte del voto sul REACH ma sono fortemente critiche sul fatto che il Parlamento abbia esentato migliaia di sostanze chimiche dall’obbligo di fornire informazioni sulla salute e la sicurezza. Il regolamento votato oggi rappresenta – affermano le 4 associazioni – un forte messaggio del Parlamento Europeo ai Ministri dei Governi UE che presto si troveranno a decidere sul regolamento proposto ed una prima vittoria dei cittadini nei confronti della lobby della chimica.

"Esiste però – continuano Amici della Terra, Greenpeace, Legambiente e WWF – una falla nella normativa che renderà impossibile identificare sistematicamente e sostituire le sostanze più pericolose, uno degli scopi principali di REACH. Attualmente non disponiamo di dati fondamentali sull’impatto sanitario e ambientale di circa il 90% dei composti in commercio. REACH è stato indebolito proprio per quanto riguarda l’obbligo di fornire informazioni sulla sicurezza di tutte le sostanze chimiche incluse nel regolamento proposto." Per questo migliaia di composti pericolosi continueranno a circolare, come gli interferenti endocrini, e REACH non garantirà la protezione dell’ambiente e della salute auspicata dai cittadini di tutta Europa.

Il Consiglio dei Ministri ora potrà rafforzare la normativa in occasione del prossimo Consiglio Competitività previsto a Bruxelles: "è un’opportunità unica – aggiungono ancora – per proteggere donne, uomini e bambini nonché l’ambiente, e non dovrebbe essere sacrificata per i miopi interessi dei grandi gruppi chimici. Continueremo la nostra battaglia per migliorare questo aspetto del regolamento."

Dello stesso parere anche il Movimento Difesa del Cittadino secondo cui "l’approvazione di oggi – ha spiegato Antonio Longo, Presidente di MDC – è soltanto il primo passo sia pur importante di un percorso che deve portare ad una rigorosa regolamentazione nell’uso delle sostanze chimiche nei prodotti e soprattutto ad una dettagliata ed ampia informazione per tutti i consumatori. Ci aspettiamo adesso che il Consiglio dei Ministri rafforzi queste tutele vincendo le pressioni fortissime che le lobby industriali continuano a fare".

Il Presidente del WWF Italia, Fulco Pratesi ha rivolto infine un appello ai Ministri delle Attività Produttive, dell’Ambiente e della Salute perché rafforzino il testo del regolamento sulle Sostanze Chimiche (REACH) nella parte che riguarda appunto la richiesta di dati sulla sicurezza.

Clicca qui per scaricare la lettera di Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia

Clicca qui per scaricare la scheda sulle sostanze chimiche pericolose redatta dal WWF

Comments are closed.