REFERENDUM. Alta l’affluenza alle urne. Vincono i No

Si sono concluse ieri in serata le operazioni di scrutinio. Vincono i No (61,7%), ovvero coloro che hanno bocciato la riforma della parte II della Costituzione approvata dal Parlamento durante la scorsa legislatura. Il dato rilevante è il raggiungimento del quorum nonostante non fosse necessario per la validità del referendum. Dopo 10 anni – come ha sottolineato il Ministro dell’Interno Giuliano Amato – il 53,6% degli italiani ha partecipato al voto.

Al Nord la percentuale più alta dei votanti, il 60,4%. Nell’Italia centrale è andato alle urne il 57% degli elettori, al Meridione ha votato il 42,6% degli elettori, il 44,3% nelle isole. E’ l’Emilia Romagna la regione in cui si registra l’affluenza più alta, con il 64,3%, seguita dal Veneto, con il 62,2%.

Il No vince con forza in tutte le regioni italiane, eccezion fatta per due: la Lombardia e il Veneto. In Lombardia i Sì sono stati pari al 54,6% ovvero 2.445.512, contro i 2.036.635 (pari al 45,4%) che hanno votato No. Nel Veneto, il Sì ha vinto con una percentuale ancora più forte: il 55,3%, contro il 44,7% dei No. Sul filo del rasoio il risultato in Friuli Venezia Giulia, dove ha votato No il 50,8% e Sì il 49,2%. Nel complesso, nell’Italia settentrionale il No ha ottenuto il 52,6% delle preferenze, contro il 47,4% del Sì.

Tuttavia, anche nelle regioni in cui ha vinto il Sì, le città più importanti, Milano e Venezia, hanno visto prevalere il No. A Milano, con il 51,8%, ha vinto il No, che ha avuto la maggioranza dei consensi anche a Mantova (55,4%); a Venezia ha prevalso col 53,6% dei voti, a Rovigo col 53,9%. La percentuale nazionale più bassa di adesione al No è arrivata da Sondrio, con solo il 34,6% delle preferenze.

Il rifiuto della modifica della Costituzione è arrivato forte anche dalla capitale: a Roma alla proposta di riforma costituzionale i no sono stati ben 1.168.842 e hanno raggiunto una percentuale vicina al 67,9%. A Napoli, il No ha vinto addirittura col 78,2%, contro il 21,8% del Sì. Nell’Italia centrale nel suo complesso, i No hanno surclassato i Sì con il 67,7% delle preferenze, contro il 32,3% di coloro che volevano apportare le modifiche alla Costituzione.

Netta la vittoria del No anche in tutto il Meridione e nell’Italia insulare: nel primo i No hanno prevalso col 74,8%, nelle isole con il 70,6%. Al sud fortissima è stata la percentuale dei No in Calabria (82,5%) col record nazionale di Crotone (86,2%), ma forte è stata anche in Basilicata, Campania e Puglia.

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