REFERENDUM. Dall’Agcom regole chiare per il voto costituzionale del 25 e 26 giugno

Via libera della Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni al Regolamento recante le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per il referendum popolare del 25 e 26 giugno. Approvato ieri all’unanimità, il Regolamento si applica su tutto il territorio nazionale nei confronti delle emittenti televisive e radiofoniche private, nazionali e locali, e della stampa quotidiana e periodica.

La norma prevede che gli spazi che ciascuna emittente dedica alla comunicazione politica devono essere ripartiti in misura uguale tra i favorevoli e i contrari al quesito referendario. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti radiotelevisive all’interno della fascia oraria 7.00-24.00 e dalle emittenti radiofoniche dalle ore 7.00 alle ore 1.00 del giorno successivo. In ogni trasmissione che preveda la partecipazione di più di un rappresentante per ciascuna indicazione di voto, tra i sostenitori dell’indicazione di voto contrario deve essere incluso un rappresentante del Comitato promotore. Ai programmi di comunicazione politica sul tema della consultazione referendaria non possono prendere parte candidati in altre competizioni elettorali.

Per quanto riguarda i messaggi politici autogestiti a titolo gratuito il Regolamento stabilisce che questi possono essere trasmessi per la presentazione, non in contraddittorio, delle posizioni favorevole o contraria al quesito referendario. I messaggi devono avere una durata compresa fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta e novanta secondi per le emittenti radiofoniche; non possono interrompere altri programmi e sono collocati in appositi contenitori, fino a un massimo di quattro al giorno in determinate fasce orarie.

La Commissione dell’Agcom ha inoltre stabilito che i messaggi devono essere almeno due per contenitore e devono essere ripartiti in misura uguale tra favorevoli e contrari e non sono computati nel calcolo dei limiti dell’affollamento pubblicitario. Nessun soggetto politico può diffondere più di due messaggi sulla stessa emittente nella stessa giornata e ciascun messaggio può essere trasmesso una sola volta in ciascun contenitore.

Norme chiare anche per i programmi di informazione. Secondo il Regolamento questi programmi devono assicurare all’elettorato le più ampie informazioni sui temi sulle modalità di svolgimento della campagna referendaria, garantendo la parità di trattamento, l’obiettività, la correttezza, l’equità, la lealtà e l’imparzialità dell’informazione.

 

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