RICERCA. Cnr, a Napoli un laboratorio mobile per i beni culturali

Servirà come supporto nella ricerca, nello scavo e nella conservazione del patrimonio costruito e archeologico e consentirà l’esecuzione di molteplici operazioni direttamente "in loco". Il laboratorio, nato dal Centro di competenza regionale per lo sviluppo e il trasferimento dell’innovazione applicata ai beni culturali e ambientali (Innova) di cui ente capofila è il Consiglio nazionale delle ricerche, sarà presentato domani a Napoli.

Il patrimonio culturale può contare su un laboratorio mobile in grado di garantire la sicurezza, la conservazione e la valorizzazione del costruito storico e archeologico. E’ il risultato innovativo offerto ai ricercatori e ai professionisti del settore dal Centro di competenza regionale ‘Innova’ e verrà presentato per la prima volta in pubblico, martedì 27 febbraio, alle ore 11.30 presso l’Istituto di Cibernetica "E. Caianiello"(Icib) del Cnr di Pozzuoli (Na), via Campi Flegrei 34 -Comprensorio "A.Olivetti".

Il Laboratorio Mobile permetterà ad archeologi, restauratori e ricercatori di trasportare e usare direttamente nei siti originari le strumentazioni necessarie per eseguire sofisticate operazioni di analisi, studio e conservazione di reperti o edifici.
"Si tratta di un’unità lavorativa e abitativa autosufficiente, anche dal punto di vista energetico", dichiara il prof. Claudio Claudi del Dipartimento di Progettazione Urbana dell’Università Federico II e responsabile del progetto, "pensata per garantire lunghe permanenze dei ricercatori nei siti di loro interesse."

Montato sul telaio di un Mecedes Sprinter 4×4, il laboratorio è costituito da una struttura mobile di dimensioni ridotte in fase di trasporto, per un facile accesso nei diversi contesti edificati, ed è dotato di un sistema di trazione tale da potersi muovere facilmente in una strada carrabile così come in un sito archeologico. E’ caratterizzato, inoltre, da una configurazione variabile che consente di ampliare notevolmente il volume e la superficie occupata (da 9 a 17 mq.), una volta raggiunto il sito di esercizio. Infine è attrezzato con sistemi elevatori per poter raggiungere, con foto-video camere o direttamente con un operatore, quote normalmente inaccessibili (fino a 12 mt).

La realizzazione delle molteplici e innovative funzionalità del laboratorio mobile è il frutto del lavoro di ricerca dell’equipe di Innova, che con l’apporto di risorse e competenze eterogenee (dalla archeologia all’ingegneria dei materiali fino alla capacità di progettazione e design innovative) è approdata al progetto finale, realizzato dalla Abicar di Giugliano di Napoli.
"Questo progetto esemplifica bene", dichiara il direttore di ‘Innova’ Antonio Massarotti, "l’obiettivo posto ai Centri di Competenza Regionali, che è quello di stimolare le aziende campane a confrontarsi con la realizzazione di produzioni innovative. Partendo da un’esigenza del settore dei Beni Culturali, infatti, abbiamo coordinato gli sforzi di Università, enti di ricerca e ditte della regione attorno a un progetto innovativo, oltre che esportabile in altri contesti".
Una soluzione analoga a quella del laboratorio mobile potrebbe essere facilmente adattata alle esigenze della "Protezione Civile" o della "Croce Rossa", dell’Esercito o in tutte quelle attività in cui sia indispensabile la mobilità e l’allestimento in tempi brevissimi di spazi completamente attrezzati e funzionali.

Alla Conferenza stampa prenderanno parte l’Assessore all’Università e la Ricerca Scientifica Teresa Armato, il Rettore dell’Università di Napoli "Federico II" prof. Guido Trombetti, il direttore di Innova, dr. Antonio Massarotti, e il responsabile del progetto prof. Claudio Claudi. La Conferenza inoltre sarà preceduta, alle 10.30, da una visita dell’assessore e dei giornalisti presenti al Laboratorio Mobile e ai Laboratori di Diagnostica dei Materiali e di Grafica Distribuita e Calcolo Avanzato presso l’Istituto di Cibernetica "E. Caianiello" del CNR e afferenti a Innova.

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