RIFIUTI. Associazione Consumatori Siciliani contro il passaggio dalla TARSU alla TIA

L’Associazione Consumatori Siciliani insieme all’Associazione Consumatori Meridionali, all’Assopensionati, Assocontribuenti, impugnerà dinanzi al TAR di Catania la delibera approvata ieri sera dal Consiglio Comunale di Patti unitamente a quella di tutti i comuni facenti parte dell’ATO ME2. "Tutte le delibere che i consigli comunali stanno approvando – si legge in una nota dell’Associazione Consumatori Siciliani – sono inficiate di tutta una serie d’illegittimità evidenziate anche dall’Associazione Nazionale dei Comuni che aveva chiesto al Governo il rinvio del passaggio della TARSU alla TIA fissata al 30 giugno 2010 perché la tariffa è inesigibile".

L’Associazione Consumatori Siciliani, inoltre, presenterà un esposto nei confronti dei Comuni che fino la 30 giugno erano in regime TARSU e che non hanno provveduto all’incasso per danno erariale all’ente ma anche ai cittadini costretti a doversi difendere nelle sedi opportune. L’Associazione Consumatori Siciliani, in attesa che si faccia chiarezza, inviterà tutti coloro i quali hanno fatto i ricorsi a pagare per l’anno 2010 la vecchia TARSU, per garantire il servizio e tutelare il territorio dall’emergenza rifiuti.

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