RIFIUTI. Consumatori contro Ama, esposto del Codacons alla Corte dei Conti

"Verificare prima di diffondere notizie tendenziose sarebbe una buona norma per evitare spiacevoli equivoci". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) riguardo la notizia diffusa sabato sul presunto mancato pagamento della Ta.ri (la tassa sui rifiuti) da parte di alcune associazioni. "Tengo a precisare – afferma Dona – che la nostra Unione è in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti e, in particolare, abbiamo versato la rata per il primo semestre lo scorso 26 Luglio".

L’Ama, l’azienda municipalizzata di igiene urbana che opera a Roma, ha pubblicato una rettifica in cui ha ribadito "di non aver mai fornito in via ufficiale dati sul mancato pagamento della tariffa rifiuti da parte di alcune associazioni". Ma il Segretario dell’UNC non è soddisfatto. "Non è una giustificazione esaustiva perché quei dati non dovevano essere diffusi, a maggior ragione se non erano ufficiali. I consumatori hanno il sacrosanto diritto di sapere se qualcuno non ottempera ai suoi doveri – conclude Dona – ma ciò non può ledere la reputazione di chi ogni giorno fa il suo dovere e si comporta nel pieno rispetto della legge. Per questo motivo i nostri legali stanno verificando la rilevanza penale delle affermazioni dell’Azienda municipale ambientale, diffuse dal Corriere della Sera lo scorso 26 settembre".

Anche il Movimento Difesa del Cittadino, per altro risultato in regola secondo i dati dell’Ama riguardanti la sede nazionale dell’Associazione, si riserva di avviare azioni giudiziarie per il risarcimento dei danni all’immagine.

Intanto il Codacons ha presentato oggi un esposto presso la Corte dei Conti contro l’Ama: secondo l’esposto l’Ama avrebbe impiegato 5 anni per accorgersi che alcuni enti e associazioni non avevano versato quanto dovuto a titolo di Ta.Ri. Il Codacons chiede di verificare se tale lentezza abbia comportato eventuali danni al Comune di Roma. Inoltre, se le richieste economiche dell’Ama comprendono anche la contestata Iva sulla Ta.Ri. il Codacons la denuncerà per appropriazione indebita e tentata estorsione. Il Codacons ed altre Associazioni di consumatori hanno, infatti, avviato iniziative legali e risarcitorie contro l’Iva sui rifiuti, tassa dichiarata palesemente illegale dalla Corte di Cassazione. "Cio’ che è certo – conclude il Codacons – è che mentre l’Ama tenta di farsi pubblicità sulla stampa romana chiedendo tasse arretrate alle associazioni, le strade della capitale non sembrano piu’ pulite e, specie nelle zone periferiche, giacciono in condizioni di abbandono tali da farle sembrare discariche a cielo aperto".

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