RIFIUTI. Da Bruxelles una direttiva per smaltire in sicurezza le scorie nucleari

Bruxelles chiede agli Stati membri di mettere a punto programmi nazionali sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi prodotti dalle centrali nucleari e nell’ambito della medicina e della ricerca. La direttiva, presentata oggi dalla Commissione Europea, rende vincolanti nell’Unione europea le norme di sicurezza concordate a livello internazionale dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) rispetto a tutte le fasi della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, fino al loro smaltimento definitivo. Sono previste sanzioni in caso di violazione delle norme.

Nello specifico la direttiva stabilisce che:

  • entro 4 anni dall’adozione della direttiva gli Stati membri devono elaborare programmi nazionali comprendenti piani per la costruzione e la gestione di impianti di smaltimento, un calendario preciso per la loro realizzazione, le tappe fondamentali e le attività necessarie per applicare il tipo di smaltimento previsto, la valutazione dei costi e i sistemi di finanziamento prescelti;
  • i programmi nazionali devono essere notificati e la Commissione può chiedere agli Stati membri di modificarli;
  • due o più Stati membri possono decidere di utilizzare un deposito per lo stoccaggio definitivo dei rifiuti ubicato sul territorio di uno di essi; non è consentito esportare scorie nucleari destinate allo smaltimento definitivo verso paesi non UE;
  • l’opinione pubblica deve essere informata dagli Stati membri e coinvolta nel processo decisionale relativo alla gestione delle scorie nucleari;
  • le norme di sicurezza elaborate dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) sono rese giuridicamente vincolanti; prevedono tra l’altro l’istituzione di un’autorità indipendente che rilasci le autorizzazioni a costruire i depositi e per ciascuno di essi verifichi l’analisi della sicurezza.

Günther Oettinger, commissario europeo per l’Energia, ha precisato che "il problema della sicurezza riguarda tutti i cittadini e tutti i paesi dell’UE, siano essi a favore o contro l’energia nucleare. Dobbiamo assicurarci – ha aggiunto il commissario – di applicare le norme di sicurezza più rigorose esistenti al mondo per proteggere i cittadini, l’acqua e il suolo dalla contaminazione nucleare. La sicurezza non conosce confini. Un incidente che avviene in un paese può avere effetti devastanti anche in altri."

Intanto oggi da Bruxelles giunge un nuovo richiamo all’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania. Il Commissario all’Ambiente in un breve incontro con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ha ribadito la preoccupazione dell’Unione Europea per la situazione dei rifiuti in Italia e ha invitato il governo a prendere misure al più presto. "Noi continuiamo a monitorare ma devono essere prese al più presto delle misure per cambiare la situazione", ha detto il Potocnik.

Comments are closed.