RIFIUTI. Emergenza in Campania, Cittadinanzattiva sollecita apertura procedura di infrazione

"Solleciteremo l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia da parte della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea con riferimento alla cattiva applicazione della direttiva quadro sui rifiuti (direttiva2006/12/CE sui rifiuti) nella Regione Campania". Questa la dichiarazione del segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania, Ferdinando Iavarone, e del Presidente dell’associazione Carlo Caramelli, in merito alla situazione drammatica dei rifiuti a Napoli. "Purtroppo, abbiamo già dovuto seguire questa strada nel 2007, ottenendo come risultato l’impegno della Commissione".

Evidentemente ciò non è bastato e dopo 3 anni l’Associazione è costretta a "segnalare l’ennesimo fallimento di una politica di gestione dei rifiuti, fatta di annunci e di scarsi risultati".

Congiuntamente, Cittadinanzattiva Campania chiede di vigilare sulla normativa comunitaria ambientale, affinché, come previsto, i rifiuti siano recuperati e smaltiti senza rischi per la salute e senza arrecare pregiudizi all’ambiente, così come si attui un piano integrato di smaltimento dei rifiuti eco-compatibile. "Chiediamo", hanno aggiunto Iavarone e Caramerlli, "che si dia finalmente il via alla istituzione del registro tumori, come in precedenza richiesto anche dalla nostre realtà di Aversa e Caserta, territori purtroppo al centro del malaffare legato alla gestione di rifiuti tossici da parte delle ecomafie. In un’area come la nostra è assurdo che manchino dati scientifici certi degli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute dei cittadini campani".

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