RIFIUTI. Emergenza in Campania, VAS: “Basta con i roghi”

Gli incendi dei rifiuti e dei cassonetti non risolvono assolutamente i problemi anzi ne generano altre ben più gravi ed immediati quali intossicazioni ed avvelenamenti dovuti proprio ai gas tossici che sprigionano dalla loro combustione. E’ l’appello dell’ associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) ai cittadini della Campania sull’emergenza rifiuti.

"Non è con il fuoco che si risolvono i problemi o si da vita a protesta contro le istituzioni per manifestare la propria rabbia contro la loro incapacità di gestire correttamente i rifiuti ma ben si – sostengono il Coordinatore Regionale di VAS Campania Antonio D’Acunto ed il responsabile nazionale rifiuti di VAS Walter Iannotti – con l’unica forma di azione partecipata utile contro la vera camorra che gestisce i rifiuti, la raccolta differenziata".

Oltre l’80% dei rifiuti che attualmente giace per le strade – affermano gli ambientalisti – è costituito da materiale riciclabile e facilmente riutilizzabile. Avviare buona parte di questi rifiuti alle filiere del riciclo costituisce l’unica strada per uscire dall’emergenza – sostiene Iannotti – tutte le altre sono solo provvedimenti tampone ed inutili e non ci aiutano ad uscire dall’emergenza ma piuttosto vanno a costituire facile guadagno per la camorra.

I VAS quindi, bocciano sul nascere i nuovi provvedimenti avviati da Guido Bertolaso, commissario designato per l’emergenza rifiuti in Campania per uscire dall’emergenza – Pensare di utilizzare le vasche inutilizzate dei depuratori come invasi per i rifiuti è una follia – affermano D’Acunto e Iannotti – ma che purtroppo non è l’unica. In tutti questi anni di commissariamento – hanno aggiunto gli ambientalisti di VAS – non hanno fatto altro che avviare provvedimenti tampone che non sono, certamente, serviti a risolvere i problemi ma ben si a rinviarli nel tempo arrivando a produrre una emergenza ben più grave ed estesa.

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