RIFIUTI. IVA sulla TIA, circolare del ministero ribalta sentenza della Corte. Contraria l’Adoc

Rischia di perdere efficacia la sentenza del 2009 della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo il prelievo del 10% ed esposto tutte le aziende di smaltimento dell’immondizia ai ricorsi dei cittadini per ottenere il rimborso di quanto indebitamente sborsato. La circolare n.3/DF inviata l’11 novembre dal direttore generale delle Finanze ai Comuni precisa, infatti, che la tariffa ambientale deve "continuare a essere assoggettata all’Iva".

"Siamo sconcertati, una circolare non può ribaltare le decisioni di una sentenza della Corte Costituzionale – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – si vuole scippare ai cittadini un diritto sancito dalle sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale. Così facendo si sbriciola la fiducia dei cittadini nello Stato e si fa a pezzi lo stato di diritto. Adoc auspica un ripensamento del Governo ed il rispetto delle sentenze che non possono essere ritenute giuste e applicabili dai Governi solo quando a perdere sono i cittadini e mai viceversa. Con l’eliminazione dell’Iva del 10% da parte del Comune di Roma era stato colto lo spirito della sentenza n.238/09 della Corte Costituzionale, con cui è stata dichiarata illegittima l’applicazione dell’Iva sulla tassa sui rifiuti, in quanto un tributo non è assoggettabile ad Iva. Un’eliminazione che si è rivelata inutile nella pratica, visto che i consumatori romani hanno dovuto subire la beffa di un aumento del 10% sulla bolletta, che ha di fatto compensato la riduzione dell’Iva. Ci appelliamo, pertanto, al Comune di Roma affinché non venga ripristinata l’Iva sulla tariffa rifiuti. L’Adoc, ad ogni modo, invita tutti i cittadini interessati ad avviare la procedura di ricorso per il rimborso dell’Iva sulla Ta.Ri. In merito vogliamo sottolineare che alcuni cittadini che si sono rivolti all’Adoc sono riusciti a ottenere, grazie all’ausilio dei legali dell’Associazione, l’emissione di un decreto ingiuntivo che consente loro il ristoro delle somme indebitamente richieste a titolo di Iva all’Ama nel comune di Roma. Il rimborso dell’Iva è un diritto acquisito dei consumatori, adottando una norma interpretativa finalizzata alla tutela delle casse statali si toglierebbe ai cittadini la possibilità di far valere i diritti maturati, che stimiamo tra i 100 e i 200 euro per nucleo familiare e si indebolirebbe la fiducia nelle istituzioni."

Per informazioni e per l’attivazione della procedura è possibile rivolgersi alla sede Adoc di Roma, inviando mail a info@adoc.org o chiamando lo 0645420928.

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