RIFIUTI: Istituzione Irpa, Legambiente: “Un cambiamento del genere spetta al Parlamento”

Il decreto sull’emergenza rifiuti, in discussione alla Camera, prevede la nascita dell’Irpa (istituto per la ricerca e la protezione ambientale). ”Non c’e’ nessuna ‘riforma sostanziale’ – ha affermato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo – si vuole solo far funzionare, rinnovandola, la Commissione Ippc, che e’ in pratica bloccata ed ha un arretrato di 150 progetti da esaminare. Il rinnovo e’ quindi funzionale all’esigenza di render operativo l’organismo”.

"E’ scandaloso trasferire con un emendamento le funzioni dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente, dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica e dell’Istituto centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare, raggruppandoli sotto un unico istituto e limitandone l’autonomia. Un cambiamento del genere, che di fatto riorganizza le funzioni di controllo e ricerca ambientale, spetta al Parlamento. E’ molto preoccupante che una decisione di questa portata venga sottratta al dibattito e che si adoperi a questo fine il decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania, che già modifica la commissione Via". Questo il commento di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. "E’ un atto inaccettabile, un vero e proprio strappo e dimostra l’assoluta mancanza di volontà del governo di andare alla radice di problemi per risolverli davvero – prosegue il presidente di Legambiente -. Dimostra inoltre la volontà di smontare il sistema di controllo ambientale che, seppure con alcune lacune, ha ben funzionato in questi anni".

"Il ruolo degli istituti di ricerca e controllo ambientale è questione troppo importante per passare in regime di semiclandestinità – dice ancora Cogliati Dezza -. Qual è il progetto che sta alla base di questa riorganizzazione? Questi sono temi su cui è indispensabile che il governo ascolti anche le associazioni ambientaliste che molto hanno da dire in merito".

Comments are closed.