RIFIUTI. Iva sui rifiuti, CTCU chiede intervento urgente del Governo

C’è ancora confusione sul rimborso dell’Iva pagata dai consumatori indebitamente sulla tariffa di igiene ambientale (T.I.A.). Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano invita il Governo ad adottare urgentemente i necessari provvedimenti normativi, in conformità a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 238/09.

Sono già numerosi i consumatori che hanno inviato richiesta di rimborso del tributo pagato negli ultimi anni. Purtroppo, denuncia il CTCU, stanno anche giungendo le prime risposte in cui le aziende o i Comuni negano il rimborso, sostenendo, tra le altre cose, la mancanza di chiare disposizioni da parte dell’Amministrazione Finanziaria centrale che recepisca i contenuti della sentenza della Corte Costituzionale. Le stesse aziende o i Comuni che gestiscono il servizio di igiene urbana continuano intanto ad emettere le fatture dell’igiene urbana calcolando il 10% di IVA.

Il CTCU suggerisce di far attenzione ai termini per l’eventuale ricorso davanti alle Commissioni Tributarie, nel caso di risposta negativa o di non risposta da parte dell’azienda gestrice o del Comune. Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità:

  • entro 60 giorni di calendario dalla data di ricevimento della lettera (in genere raccomandata AR) con la quale l’ente risponde negativamente alla richiesta di rimborso;
  • dopo 90 giorni dalla data di invio della vostra domanda di restituzione e fino a quando il diritto alla restituzione non si e’ prescritto (10 anni) (art. 21 comma 1 del Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546), nel caso in cui si sia maturato il cd. "silenzio diniego", cioè l’ente non abbia provveduto a rispondere alla richiesta entro 90 giorni dall’invio della stessa.

"E’ possibile presentare il ricorso da soli – precisa il CTCU – cioè senza l’assistenza di un avvocato, nel caso in cui la somma richiesta risulti inferiore ai 2.582,28 euro. In questo caso sono ovviamente da considerate bene sia il rispetto delle regole del procedimento dinanzi alle Commissioni Tributarie, come anche i costi legati alla proposizione del ricorso".

"Se l’importo da richiedere in restituzione è superiore ai 2.582,28 euro – conclude il CTCU – dovete farvi assistere da un avvocato o da un dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale o altro tecnico iscritto ad uno degli ordini professionali di riferimento. Si escludono azioni collettive in quanto non rientranti tra le violazioni per cui si possa utilizzare la nuova azione di classe (class action) operativa dal 1 gennaio 2010 e di cui all’art. 140bis del Codice del Consumo".

Comments are closed.