RIFIUTI. Legambiente premia i Comuni ricicloni. Assenti le grandi città

Vincitore assoluto è il comune di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno: conta circa 8500 abitanti e ha attivato una percentuale di raccolta differenziata pari all’86,4%. Legambiente ha premiato oggi i "Comuni ricicloni 2011", quelli che nel 2010 hanno raggiunto la quota richiesta per le legge da quest’anno di almeno il 60% di raccolta differenziata: 1290 comuni vincono l’appellativo di ricicloni 2011, ben 731 comuni si confermano "zoccolo duro" del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle classifiche, e complessivamente un Comune su 6 supera il 60% di raccolta differenziata. Anche se non mancano le ombre: al Sud e nelle Isole solo cinque capoluoghi centrano l’obiettivo, e se Salerno si conferma prima al Sud per la raccolta differenziata, le grandi città sono ancora assenti dalla classifica e quindi dall’obiettivo della differenziata.

A partire dal 2007 gli abitanti di Ponte nelle Alpi si avvalgono di quattro bidoncini per la separazione dei materiali (carta-cartone, secco, umido, vetro-plastica-lattine) e di una tanichetta da 5 litri per la raccolta differenziata degli olii di frittura, pratiche che aiuta nella depurazione delle acque.

Se il primo comune ha tali buone pratiche, nella classifica mancano invece le grandi città. "Milano è ferma al 35% circa, come 15 anni fa – spiega Legambiente – Ma il capoluogo lombardo ha avviato su 200 mila abitanti la raccolta dell’umido da cucina per verificare la qualità della raccolta e con il 98% di purezza del materiale, ottiene un ottimo risultato. Da segnalare Torino, che giunge a un buon 42%, ma nei quartieri dove ha attivato il servizio "porta a porta" ha superato il 60%. Bocciate Roma, dove la raccolta domiciliare col sistema misto continua a non funzionare e Napoli, ancora alle prese con l’emergenza e in attesa dell’estensione del porta a porta – prevista da settembre – messa in campo dalla nuova Giunta".

A livello regionale, le più virtuose sono il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige. Solo due comuni "ricicloni" hanno più di 100 mila abitanti e sono Salerno e Novara. Primato negativo: nessuno tra i capoluoghi del centro Italia, per il terzo anno consecutivo, supera la soglia prevista di raccolta differenziata.

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