RIFIUTI. Napoli, incendiata centralina telefonica del Codacons. E dall’UE un nuovo appello

Dopo l’annuncio della class action lanciata dal Codacons per chiedere il risarcimento per i cittadini napoletani del "danno da rifiuti", la centralina telefonica dell’Associazione è stata incendiata, rendendo di fatto inutilizzabili le linee telefoniche della sede e l’accesso a internet. Lo comunica oggi il Codacons di Napoli, il cui presidente Giuseppe Ursini dichiara: "Temiamo si tratti di un gesto intimidatorio, ad opera di qualcuno che mal digerisce l’iniziativa legale del Codacons sui rifiuti. Chiederemo alla magistratura di indagare sull’episodio, e intanto proseguiamo anche senza telefoni la nostra battaglia in favore dei cittadini napoletani, costretti a vivere in condizioni sanitarie intollerabili e pericolose".

Intanto dalla Commissione Europea oggi giunge un altro richiamo all’Italia: l’assenza di miglioramenti fa avvicinare sempre di più il rischio di incorrere in una nuova procedura di infrazione che potrà portare a sanzioni pecuniarie. Il Commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik ha detto chiaramente che la situazione dimostra che le autorità italiane non hanno ancora trovato una soluzione adeguata e definitiva al problema. Il commissario ha invitato le autorità italiane "a tutti i livelli" a prendere in mano la questione, in "modo che il denaro dei contribuenti serva a migliorare la situazione sul terreno piuttosto che a pagare le multe".

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