RIFIUTI. Ottobre è il mese della raccolta differenziata di qualità

Dieci regole per fare una raccolta differenziata di qualità. E farla bene, perché questo è il primo passo per migliorare l’effettivo riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Sono le indicazioni che vengono dall’iniziativa "Raccolta 10 Più, il Mese del Riciclo e della Raccolta Differenziata di Qualità", promossa da CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con Anci (Associazione dei comuni italiani).

Il miglioramento della qualità della raccolta differenziata – spiegano i promotori – può fare la differenza sia in termini ambientali che economici. Questi ultimi si traducono infatti in maggiori corrispettivi messi a disposizione dei Comuni da parte di CONAI nell’ambito di un accordo quadro con ANCI volto alla promozione della raccolta differenziata. Secondo una stima CONAI, un comune di 100.000 abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%, in prima fascia di qualità per la raccolta di tutti gli imballaggi, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro, quattro volte l’importo che percepirebbe se la qualità degli imballaggi differenziati fosse nell’ultima fascia di qualità.

Nel 2010, di 11,4 milioni di tonnellate di imballaggi immesse sul mercato, ne sono state recuperate 8,5 milioni, vale a dire il 75%. Il riciclo complessivo è stato del 64,6% dell’immesso al consumo e il ricorso alla discarica ridotto ormai al 25%. "Con ‘Raccolta 10+’ – afferma Roberto De Santis, presidente CONAI – ci impegniamo quest’anno a raggiungere tutti i cittadini italiani per instaurare un dialogo diretto e spiegare come, grazie a un piccolo impegno quotidiano finalizzato al miglioramento della qualità della raccolta, sia possibile migliorare il riciclo degli imballaggi e, al contempo, permettere al proprio Comune di ottenere benefici economici".

La raccolta differenziata è una priorità per il 43% degli italiani. Quasi un italiano su due ritiene infatti la differenziata (e la previsione di multe per chi non la pratica) la soluzione migliore per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. È quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sulla base dei risultati di un sondaggio effettuato su tutto il territorio nazionale e diffuso in occasione dell’avvio di "Raccolta 10 più". Secondo il 43% della popolazione, investire sullo sviluppo e l’estensione della raccolta differenziata in tutte le regioni italiane è oggi il modo più adatto per risolvere la questione rifiuti e prevenire emergenze ambientali. Il 32% degli italiani ritiene inoltre prioritario ridurre l’uso di materiali inquinanti e difficili da smaltire, sostituendoli con prodotti biodegradabili. E l’8% ritiene indispensabile avere uno stile di vita "eco-friendly", attento all’ambiente.

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