RIFIUTI. Raccolta differenziata, ecco quanto costa l’inefficienza campana

La mancata organizzazione, da parte degli enti locali campani, di un sistema efficace di raccolta differenziata ha generato costi -tra il 1999 ed il 2005 – pari a 102 milioni di euro. Questa la conclusione della ricerca promossa dal Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero ed il Riciclo di Imballaggi a base Cellulosica), svolta da Alessandro Marangoni, docente in Management delle Utilities all’Università Bocconi di Milano e presentata a Ravello.

I 102 milioni di euro sprecati sono quindi il frutto di carenze e mancanze a diversi livelli: politici, sociali ed economici. "Un sistema efficiente consentirebbe di porre un freno all’annoso problema dei rifiuti in una regione sottoposta a commissariamento dal lontano 1994 e tuttora in stato di emergenza" ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. "la raccolta di carta e cartone è cresciuta nel 2006 del 12 % rispetto all’anno precedente ma con un procapite di 17.7 kg siamo ancora lontani dalla media nazionale di 37 kg".

Il costo di smaltimento è la voce che ha un impatto maggiore. I 71,3 milioni di euro hanno pesato infatti sia sulla popolazione della Regione – attraverso la tassa o la tariffa per i rifiuti urbani – sia sull’intero sistema paese che sostiene economicamente il Commissariamento della Regione. Accanto a questi costi economici, vi sono costi difficilmente quantificabili, come il danno di immagine della Regione a livello internazionale (i servizi giornalistici sui rifiuti abbandonati per strada) e l’impatto sull’ambiente riconducibile solo in minima parte alle emissioni di CO2 – evitabili con un corretto sistema di raccolta – e che comunque hanno impattato per 26,2 milioni di €. Si pensi ad esempio ai rischi di epidemie e contaminazioni di terreni come destinazione temporanea dei rifiuti, con ricadute sulla salute dei cittadini e sulla filiera agro-alimentare locale.

"La Campania vanta il più importante polo cartario del mezzogiorno, sono infatti attive in questa regione ben 4 delle 10 cartiere del sud, in grado di produrre oltre 180.000 tonn l’anno di carta riciclata per imballaggi. Solo il 60 % del fabbisogno di macero viene però soddisfatto con la raccolta differenziata della regione, per il resto le cartiere ,utilizzano materiali provenienti da altre regioni del sud. La raccolta differenziata della carta deve crescere ancora" ha concluso Claudio Romiti, Presidente di Comieco.

La situazione in Campania risulta ancora più grave considerando che, allargando il discorso all’Italia, il saldo netto tra costi e benefici dell’aver raccolto in modo differenziato è positivo e pari a oltre 1 miliardo di euro.

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