RIFIUTI. Raee, Ecolight: Gdo, in sei mesi raccolte oltre 4 mila tonnellate

A sei mesi dell’entrata in vigore delle disposizioni sul ritiro gratuito dell’usato hi-tech, come va la raccolta? A rispondere per la Grande distribuzione è il Consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1200 aziende e rappresenta un punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo): "Sono oltre 4mila le tonnellate di rifiuti elettronici che sono state ritirate nel 2010 dai negozi della distribuzione moderna". Sono i primi risultati rilevati dal Consorzio, che si occupa appunto della gestione dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

"Il cosiddetto decreto "Uno contro Uno", che è diventato operativo nel giugno scorso dando ai negozi il compito di ritirare i rifiuti elettronici dai propri clienti, sta quindi iniziando a dare i primi risultati significativi – afferma Ecolight – La legge prevede che, al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica, il consumatore può consegnare al rivenditore il proprio vecchio elettrodomestico. Il commerciante deve ritirarlo gratuitamente e smaltirlo nel rispetto delle norme".

"È stato fatto un importante passo in avanti sotto il profilo normativo e della sensibilizzazione, anche se è ancora molta la strada da fare", ha detto il presidente di Ecolight, Walter Camarda. In particolare, la raccolta è aumentata soprattutto negli ultimi tre mesi del 2010, quando rispetto al periodo luglio-ottobre, i quantitativi di Raee ricevuti dai negozi sono raddoppiati. E nel solo mese di dicembre sono state sfiorate le mille tonnellate. La maggior parte dei rifiuti appartengono al raggruppamento R2 che raccoglie i "grandi elettrodomestici" come lavatrici, lavastoviglie e forni. Sono stati invece più di diecimila i televisori avviati al recupero. Ancora piuttosto basse le quantità dell’elettronica di consumo, ovvero piccoli elettrodomestici, computer, hi-fi e telefoni. Naturalmente, sottolineano dal Consorzio, è importante che il servizio sia migliorato anche attraverso la copertura a livello territoriale delle isole ecologiche comunali.

L’attenzione a una corretta gestione dei rifiuti elettronici è testimoniata anche dal Parlamento europeo, che "vuole regole più stringenti a livello europeo per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, in forte crescita nel continente, e, allo stesso tempo, una semplificazione degli obblighi amministrativi per le imprese". In una risoluzione legislativa approvata il 3 febbraio, infatti, i deputati hanno approvato nuovi target per la raccolta, il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti e misure più dure contro l’esportazione illegale verso i paesi in via di sviluppo. Secondo il Parlamento europeo, "gli Stati membri dovrebbero, dal 2016, raccogliere l’85% dei rifiuti elettronici che producono. Per il 2012, i deputati propongono un obiettivo di 4 kg per abitante (come già previsto dalle regole in vigore) o in alternativa la quantità di rifiuti raccolta nel 2010, a seconda di quale delle due opzioni prevede la maggior quantità". I deputati chiedono inoltre un obiettivo di riciclo compreso fra il 50 e il 75% e uno di riutilizzazione del 5%.

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