RIFIUTI. Rimborso IVA, Federconsumatori diffida aziende di 13 Comuni

Importante l’adesione riscontrata dalla mobilitazione promossa dalla Federconsumatori per richiedere una piena applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale n° 238 del 24/07/09 che ha ritenuto illegittima l’applicazione dell’IVA sulla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) da quando è stata istituita. Per questo Federconsumatori, ieri, ha inviato delle lettere di diffida alle aziende per la nettezza urbana di 13 importanti Comuni. In particolare, le istanze riguardano:

  • l’immediata cessazione dell’applicazione dell’IVA sulle fatture;
  • la restituzione agli utenti delle somme indebitamente versate finora per l’applicazione dell’IVA.

Se non ci sarà un riscontro da parte delle aziende – scrive l’Associazione dei consumatori in una nota – prenderanno il via le azioni inibitorie. E sulla questione Fderconsumatori sollecita il Governo ed il Parlamento ad intervenire con un emendamento, da inserire nel decreto sugli Enti Locali, che preveda la sospensione del pagamento dell’IVA sulla TIA e il rimborso per i cittadini aventi diritto.

"Le Istituzioni, infatti, non possono trascurare oltre le legittime aspettative ed i diritti di milioni di famiglie che hanno pagato e continuano a pagare una tassa non dovuta – afferma Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori – Vorremmo ricordare che sono ben 1193 i Comuni italiani coinvolti, per un totale di oltre 6 milioni di famiglie interessate. Per fare un esempio, una famiglia che paga 250 euro all’anno di TIA, dovrà ottenere un rimborso pari a 25 euro l’anno, da moltiplicare per il numero di anni in cui si è pagata la TIA. Contestualmente – conclude Zanini – continua l’iniziativa di mobilitazione che abbiamo avviato in tutti i territori interessati, invitando i cittadini consumatori aventi diritto a rivolgersi presso i nostri sportelli per la compilazione della domanda di restituzione per gli anni passati e di diffida dall’addebito dell’IVA del 10% sulle future bollette".

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