RIFIUTI. Rimborso IVA, prosegue mobilitazione della Federconsumatori

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione del 24 luglio 2009 che ha ritenuto illegittima l’applicazione dell’IVA sulla Tassa di Igiene Ambientale (TIA), Federconsumatori aveva inviato una formale diffida a 13 importanti Comuni per rivendicare la piena applicazione della sentenza. Oggi i primi risultati: Perugia, Terni, Narni, si sono impegnati pubblicamente a non fare più pagare l’IVA sulle nuove bollette; anche Genova, nell’incontro con le Associazioni dei Consumatori, ha confermato che non applicherà l’IVA sulle future Bollette; altri Comuni, come quello di Rimini, hanno richiesto in modo esplicito alle aziende di sospendere l’applicazione dell’IVA sulla TIA.

"La nostra iniziativa, inoltre, ha prodotto diversi tentativi di emendamenti per una soluzione legislativa tesa a riconoscere la restituzione dell’IVA pagata indebitamente per il passato ed a fare ordine sul futuro, non applicando più l’ IVA nelle bollette" si legge nella nota diffusa dall’Associazione.

Federconsumatori si riferisce ai tentativi proposti da varie forze politiche ed Istituzioni, sia nella finanziaria 2010, nella conversione del Decreto Legge Milleproroghe e nel Decreto Legge Enti Locali (in conversione alla Camera), ma che sono stati dichiarati inammissibili o bocciati. "Il Governo ha respinto gli emendamenti, poiché non vuole restituire alle 6 milioni di famiglie un miliardo e duecento milioni incassati in modo indebito dal 1999 al 2009" spiega l’Associazione.

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