RIFIUTI. Udienza della Corte Ue nella causa contro Italia per rifiuti in Campania

Stamattina si è svolta l’udienza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa contro l’Italia per la questione dei rifiuti in Campania. Ecco in sintesi come sono andati i fatti. Alla luce della sentenza Commissione/Italia del 25 aprile 2007, relativa alle discariche illegali, la Commissione ha ritenuto che i rifiuti giacenti nelle strade della Campania e quelli in attesa di trattamento presso i siti di stoccaggio costituivano una degradazione significativa dell’ambiente e del paesaggio.

Il governo italiano ha affermato, sulla base di uno studio dei servizi del commissario delegato, che non si sono verificate conseguenze pregiudizievoli per la pubblica incolumità e per la salute umana. La Commissione ha sottolinea invece che i risultati di tale studio, cofirmato dall’Organizzazione mondiale della sanità, "corroborano la nozione di un’anomalia nello stato di salute della popolazione residente nei comuni dell’area Nord Est della provincia di Napoli e Sud Ovest della provincia di Caserta, zona maggiormente interessata da pratiche illegali di smaltimento e incenerimento di rifiuti solidi urbani e pericolosi" e confermano "l’ipotesi che eccessi di mortalità e di malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la presenza di siti di smaltimento dei rifiuti".

Nel ricorso introdotto il 3 luglio 2008, la Commissione ha contestato all’Italia di non aver creato una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento idonei a consentire l’autosufficienza in materia di smaltimento di rifiuti, improntata al criterio della prossimità geografica e, all’altro, tale situazione ha determinato un pericolo per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

A sostegno dell’Italia è intervenuto il Regno Unito, secondo cui gli obblighi incombenti agli Stati membri sarebbero applicabili a livello nazionale (e non regionale). I principi di autosufficienza e di prossimità dovrebbero intendersi su una base territoriale comunitaria o nazionale, e non regionale.

Ma la Commissione ha osservato che, per determinare come i principi di autosufficienza e di prossimità debbano essere interpretati e applicati, occorrerebbe prendere in considerazione la natura ed i quantitativi dei rifiuti prodotti (i rifiuti domestici sarebbero di produzione locale e giornaliera, e necessiterebbero una raccolta e un trattamento pressoché immediati e in luoghi vicini. La causa sarà decisa senza la presentazione di conclusioni scritte

Comments are closed.