RIFIUTI. Ue propone un’agenzia di controllo contro l’illegalità

Un quinto delle spedizioni di rifiuti, ispezionati dalla Commissione Europea nell’ambito dei controlli sull’applicazione delle norme comunitarie, è risultato essere illegale. E’ quanto emerge da uno studio diffuso oggi dalla Commissione Ue che raccomanda, quindi, l’istituzione di un’agenzia europea incaricata di sorvegliare l’attuazione e l’applicazione della legge comunitaria sui rifiuti.

Tra i vari compiti l’agenzia dovrebbe esaminare i sistemi di applicazione delle norme negli Stati membri, fare controlli coordinati e attività di ispezione. Ad essa sarebbe associato uno specifico organismo europeo responsabile delle ispezioni e dei controlli diretti di infrastrutture e siti in casi di inadempienza grave. Una rete europea di Stati membri sosterrebbe l’agenzia in una serie di attività.

Secondo le stime, ogni anno nell’UE vengono prodotti 2,6 miliardi di tonnellate di rifiuti e circa 90 milioni di questi sono classificati come pericolosi. Lo smaltimento illegale dei rifiuti continua ad essere una pratica molto diffusa, anzi negli ultimi anni il problema si è aggravato a seguito dell’aumento della produzione e dei trasferimenti dei rifiuti nell’Unione allargata. La piena attuazione della legislazione UE sui rifiuti ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra, compreso il metano prodotto dalle discariche, di quasi 200 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Senza contare altri benefici economici significativi: eque condizioni di concorrenza per le imprese europee, migliori opportunità per l’innovazione e un accesso più agevole a preziose materie prime secondarie.

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