RIFORME. Referendum elettorale, via libera della Consulta. Soddisfazione di Cittadinanzattiva

La Corte Costituzionale dice sì al referendum elettorale. Con larga maggioranza la Consulta ha approvato ieri i tre quesiti proposti dal Comitato promotore formato da Mario Segni e Giuseppe Guzzetta. Ora la decisione conclusiva passa al Governo, che dovrà indicare la data per la consultazione popolare, da scegliere in una domenica fra il 15 aprile ed i 15 giugno. Particolare soddisfazione è stata espressa da Cittadinanzattiva, la quale ha raccolto 60mila firme a favore dell’iniziativa.

"In un momento in cui – ha affermato Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva – le forze politiche non riescono a trovare la via dell’accordo, ci pare inevitabile ridare la parola ai cittadini. Per parte nostra confermiamo tutto l’impegno impegno affinché la partecipazione al voto sia la più alta possibile". Prima della sentenza dei giudici costituzionali, sono stati ascoltati i legali del comitato promotore dei referendum e degli ‘intervenenti ad opponendum’, ovvero i rappresentanti dei partiti (Udeur, Sinistra Democratica, Pdci, Sdi) contrari al referendum elettorale.

”La Corte Costituzionale – si legge nella nota della Consulta – ha dichiarato ammissibili le tre richieste di referendum abrogativo, aventi ad oggetto alcune norme del dpr 30 marzo 1957 n. 361 (Approvazione del Testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati) e del decreto legislativo 20 dicembre 1993 n. 533 (Testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica)". "Le sentenze – conclude la nota della Corte Costituzionale – saranno depositate entro i termini previsti dalla legge".

 

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